La plitidepsina è più efficace del remdesivir nel trattamento del coronavirus Covid-19

Ricercatori di un grande gruppo affiliato a una serie di istituzioni negli Stati Uniti, in Francia e in Spagna ha scoperto che in laboratorio il farmaco plitidepsina rispetto al remdesivir ha ottenuto risultati migliori nel trattamento del coronavirus Covid-19.
Il team di ricercatori nel documento pubblicato nella rivista Science descrive il loro studio del farmaco per il trattamento del coronavirus Covid-19 e ciò che hanno scoperto. I ricercatori appena la pandemia si è diffusa, per trattare la malattia hanno rivolto la loro attenzione ai farmaci già approvati da agenzie come la FDA, in questo modo, utilizzarli in nuove condizioni mediche è molto più veloce che sviluppare, testare e sperimentare nuovi farmaci.
Il farmaco remdesivir ha aiutato le persone afflitte dalla nuova malattia, sfortunatamente, non è sempre efficace, come hanno dimostrato i continui decessi dovuti alla pandemia. I ricercatori in questo nuovo studio hanno spostato la loro attenzione dai farmaci come il remdesivir, che agiscono attaccando le proteine sulla superficie del virus SARS-CoV-2 responsabile del coronavirus Covid-19, a qualcosa di nuovo. La loro ricerca li ha portati alla plitidepsina, un farmaco attualmente usato per trattare il mieloma multiplo (un tipo di cancro al midollo osseo).
La plitidepsina inibisce la produzione di eEF1A, una proteina usata dalle cellule per creare altre proteine. Ricerche precedenti hanno dimostrato che il virus SARS-CoV-2 ha bisogno di eEF1A per creare le proprie proteine, in sua assenza, il virus muore. Il test del farmaco su campioni di virus SARS-CoV-2 che stavano infettando il tessuto polmonare in una capsula di Petri, ha dimostrato che è 27,5 volte più efficace del remdesivir nell’uccidere il virus. Il team ha anche testato il farmaco in modelli di topi infetti, ha scoperto che riduceva notevolmente la carica virale e la replicazione.
I ricercatori hanno notato il vantaggio di utilizzare farmaci che prendono di mira le proteine umane invece di quelle virali è che tali farmaci hanno molte meno probabilità di permettere al virus di sviluppare un’immunità nei loro confronti. I ricercatori suggeriscono che i loro risultati indicano che la plitidepsina deve essere studiata ulteriormente per determinare la sua efficacia nei pazienti umani e per vedere se il suo utilizzo sarebbe sicuro per i pazienti con il coronavirus Covid-19.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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