Gli scienziati per la prima volta al mondo hanno creato un funzionante tessuto di corde vocali (video)

I ricercatori in laboratorio per la prima volta, hanno sviluppato il tessuto di corde vocali che può produrre il suono quando è trapiantato in animali. E’ importante sottolineare che il tessuto biotecnologico non ha mostrato segni di rigetto da modelli animali, in futuro lo rende un buon candidato per i trapianti per dare una voce a quelli con danni alle corde vocali a causa di malattia o un intervento chirurgico.
Jennifer Long, otorinolaringoiatra presso l’Università della California, Los Angeles, coinvolta nello studio, ha detto:
«E’ una scoperta emozionante perché il tipo di pazienti sono quelli che hanno poche opzioni di trattamento. Le nostre corde vocali sono due fasce forti ma flessibili di muscoli, rivestite da mucosa, vibrano al passaggio dell’aria espirata producendo suoni di diverse frequenze, nella maggior parte delle persone vibrano intorno a 100, 200 volte il secondo – quelle di cantanti soprani possono arrivare fino a 1.000 vibrazioni il secondo -, ma i pazienti con danni alle corde vocali, spesso non possono raggiungere le 100 vibrazioni, il secondo, significa dover lottare per produrre il suono.
Il problema riguarda più persone di quanto ci si potrebbe aspettare, negli Stati Uniti, venti milioni di persone soffrono di perdita temporanea o permanente della voce, spesso a seguito di un intervento chirurgico per rimuovere la massa tumorale o benigna in gola».
Nathan Welham co-autore dello studio presso l’Università del Wisconsin Facoltà di Medicina e Sanità Pubblica ha detto:
«Non è da sottovalutare quanto negativamente un grave problema di voce può avere come impatto nella vita delle persone. Trovare un modo in laboratorio per creare il tessuto delle corde vocali si è dimostrato incredibilmente difficile. Le nostre corde vocali sono costituite da tessuto speciale che deve essere sufficientemente flessibile a vibrare  è abbastanza forte da farlo centinaia di volte il secondo. E’ un sistema complicato, difficile da replicare».
Il team di ricercatori ha iniziato prendendo da un cadavere le cellule delle corde vocali, così come quelle non cancerose di quattro pazienti che avevano subito la rimozione delle loro laringi, poi da questo tessuto, in una capsula di Petri, prima di applicarle a un’impalcatura di collagene 3D, hanno isolato i fibroblasti e cellule epiteliali i due tipi di cellule che compongono il tessuto connettivo della mucosa. Dopo due settimane, queste cellule avevano formato una struttura complessa che sembrava comportarsi proprio come un tessuto normale delle corde vocali.

Il team per verificare il lavoro svolto, ha trapiantato il tessuto biotecnologico su un lato della laringe presa da un cane deceduto, quando hanno spinto l’aria attraverso questa laringe, le corde vocali hanno emesso un suono. Le immagini ad alta velocità hanno dimostrato che il tessuto creato in laboratorio vibrava come una corda vocale naturale. Il tessuto è stato poi trapiantato in topi ingegnerizzati per avere un sistema immunitario umano e, sorprendentemente, non c’è stato rigetto.
Nathan Welham ha aggiunto:
“Il tessuto delle corde vocali ingegnerizzate ha dimostrato di essere come il tessuto della cornea, nel senso che è immune privilegiato, non scatena una reazione immunitaria. L’unica vera differenza tra il tessuto creato in laboratorio e quello delle corde vocali naturali era che il tessuto naturale era più maturo, ciò ha un senso in considerazione del fatto che le corde vocali dopo la nascita continuano lo sviluppo per almeno altri tredici anni.
La sfida ora è quella di trapiantare questo tessuto in un animale vivente, verificare il funzionamento, condurre studi clinici a lungo termine prima d’intervenire sugli esseri umani. I ricercatori hanno anche bisogno di stabilire una fornitura affidabile di cellule di corde vocali, perché è difficile trovare laringi rimosse che non sono cancerose. In laboratorio altri ricercatori ora stanno cercando di trovare un modo per trasformare le cellule staminali direttamente in cellule di corde vocali.
C’è ancora molta strada da fare prima che la chirurgia possa offrire un trapianto di corde vocali, ma il fatto che tecnicamente è stata dimostrata la concreta possibilità di realizzarlo, è incredibilmente emozionante per tutte le persone che sono senza voce».
La ricerca è stata pubblicata in Science Translational Medicine.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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