Scienziati per risolvere la fame nel mondo hanno creato cibo dall’elettricità

Ricercatori in uno studio congiunto dell’Università di Tecnologia di Lappeenranta (LUT) e del VTT Centro di Ricerca Tecnica della Finlandia, hanno prodotto un gruppo di proteine monocellulari utilizzando elettricità e anidride carbonica. La proteina prodotta in questo modo può essere ulteriormente sviluppata per essere utilizzata come cibo e mangimi. Il metodo per la produzione alimentare è libero da restrizioni legate all’ambiente. La proteina può essere prodotta ovunque sia disponibile energia rinnovabile, come l’energia solare.
Juha-Pekka Pitkänen, principale scienziato presso il VTT ha detto:
«In pratica, tutte le materie prime sono disponibili dall’aria. In futuro, la tecnologia può essere trasportata, ad esempio, in deserti e in altre aree afflitte dalla carestia. Una possibile alternativa è un reattore domestico, un tipo di apparecchio domestico che il consumatore può utilizzare per produrre la necessaria proteina».
I ricercatori insieme al cibo, stanno sviluppando la proteina da utilizzare come alimentazione animale, creata con l’elettricità può essere utilizzata in sostituzione del foraggio, liberando in questo modo aree terrestri per altri scopi, come la silvicoltura, consente di produrre alimenti dove è necessario.
Il professor Jero Ahola del LUT ha detto:
«Rispetto all’agricoltura tradizionale, il metodo di produzione ora in fase di sviluppo non è vincolato a condizioni per l’agricoltura, ad esempio la giusta temperatura, l’umidità o un certo tipo di terreno. Ciò consente di utilizzare un processo completamente automatizzato per produrre l’alimentazione animale. Il metodo non richiede sostanze di controllo dei parassiti, nel processo è utilizzata solamente la necessaria quantità di sostanze nutritive come il fertilizzante, ciò consente di evitare qualsiasi impatto ambientale, come sistemi per i rifornimenti di acqua o la formazione di potenti gas a effetto serra».

Superiorità dell’efficienza energetica
Il processo di creazione di alimenti dall’elettricità secondo le stime dei ricercatori, possono essere quasi dieci volte più efficiente rispetto all’energia che è utilizzata per la coltivazione di soia e di altri prodotti. Il processo produttivo per essere competitivo, deve diventare ancora più efficiente, attualmente, la produzione di un grammo di proteine richiede circa due settimane, utilizzando attrezzature di laboratorio che hanno la dimensione di una tazza di caffè.
Il passo successivo è cercare di iniziare la produzione pilota, in questa fase il materiale sarebbe prodotto in quantità sufficiente per lo sviluppo e la sperimentazione di foraggi e prodotti alimentari. Ciò consentirebbe anche una commercializzazione.
Il professor Jero Ahola ha aggiunto:
«Attualmente siamo concentrati sullo sviluppo della tecnologia per il reattore, il miglioramento dell’efficienza e controllo del processo, quest’ultimo prevede l’adeguamento e la modellazione delle energie rinnovabili in modo da permettere ai microbi di crescere il più possibile.
Sviluppare anche il concetto di un prodotto di massa, con il prezzo che scende quando la tecnologia diventa più comune. Il calendario per la commercializzazione dipende dall’economia».

Cinquanta per cento di proteine
Juha-Pekka Pitkänen in conclusione ha detto:
«A lungo termine, le proteine create con l’elettricità sono destinate a essere utilizzate nella cottura e nei prodotti: la miscela è molto nutriente, con più del 50 per cento di proteine e 25 per cento di carboidrati, il resto è grassi e acidi nucleici. La consistenza del prodotto finale può essere modificata cambiando gli organismi utilizzati nella produzione».
Lo studio fa parte dell’ampio progetto di ricerca di Neo-Carbon Energy realizzato congiuntamente dal LUT e dal VTT. L’obiettivo del progetto è di sviluppare un sistema energetico completamente rinnovabile e privo di emissioni. Lo studio “Food from Electricity” è finanziato dall’Accademia di Finlandia e si svolge per quattro anni.