Gli hacker di Anonymous dichiarano guerra ai siti di pedopornografia infantile, pubblicati i primi nomi degli utenti

I membri del movimento Anonymous affermano di essere i responsabili dell'attacco a più di quaranta siti segreti di pornografia infantile e di aver prelevato i nomi di oltre 1.500 membri frequentatori di uno dei siti illegali

 Anonymous

La campagna di  Anonymous, denominata "Operation Darknet" è iniziata il 14 ottobre, quando i membri del gruppo di hacker,  durante la navigazione di un sito web segreto chiamato Hidden Wiki, una guida a centinaia di siti invisibili ai motori di ricerca utilizzata da utenti regolari,  ha trovato una cache di siti web di pornografia infantile.
Gli hacker dopo aver individuato il Lolita City, un sito di file-sharing usato dai pedofili, hanno pubblicato su Pastebin, il nome di 1.589 membri attivi del sito.
La notizia dell'attacco di Anonymous ai siti pedofili, non e in alcun modo una notizia sconvolgente perché nell'ultimo anno, gli affiliati hacker di Anonymous hanno preso di mira il New York Stock Exchange, la Westboro Baptist Church, la Recording Industry Association of America e siti governativi in Malesia, Egitto, Tunisia e Zimbabwe.
I membri affiliati hacker di Anonymous, hanno spiegato in linea di massima che dalla loro tecnica d'attacco ai siti di pornografia infantile, è emerso un aspetto di Internet, profondamente inquietante e sconosciuto ai più. Si tratta del cosiddetto "darknet" (da questo deriva il nome  di "Operation Darknet", la recente azione hacking di  Anonymous), un aspetto di Internet tenuto nascosto – non solo è difficile da raggiungere, ma volutamente nascosto. In questo caso, una darknet sfrutta un servizio basato su TOR, ma non è disponibile a qualsiasi utente perché è reso privato da una costellazione di siti web criptati che offrono una varietà di servizi illegali. Solo i computer che hanno installato il Tor Browser plug-in possono accedere al TOR-based darknet, compresa la sua guida privata di Hidden Wiki.
In un altro Pastebin post, gli hacker hanno spiegato che la loro campagna contro i siti di pornografia infantile ha preso corpo dopo aver trovato nella guida segreta di Hidden Wikiun, un sito  chiamato "Hard Candy", dedicato ai collegamenti alla pornografia infantile. L'ulteriore, approfondita ricerca, ha fatto scoprire che quasi tutti i siti di pornografia infantile elencati su Hidden Wiki, condividevano una impronta digitale con il server di Freedom Hosting, per questo, hanno chiesto ai responsabili di rimuovere dal server i collegamenti alla pornografia infantile.
Anonymous, dopo il rifiuto di Freedom Hosting, il 14 ottobre 2011, alle ore 23.30, ha attaccato è messo giù il server di Freedom Hosting. Il giorno successivo il server è stato rimesso online, ma nella stessa notte è stato nuovamente attaccato è rimesso giù da Anonymous.
I membri di Anonymous, nel messaggio hanno spiegato che intendono portare avanti una pressione ripetuta di attacchi online mirati, perché:
"I proprietari e operatori di Freedom Hosting, sostengono apertamente la pornografia infantile, permettono ai pedofili di visualizzare bambini innocenti, mettendoli a rischio di rapimento, molestia, stupro e morte. Freedom Hosting, per questi motivi è stato dichiarato nemico numero uno, l'attacco ha bloccato più di 40 siti web di pornografia infantile, tra questi anche  Lolita City, uno dei siti di pornografia infantile tra i più grandi, contiene più di 100 GB di pornografia infantile. 
Avvisiamo che continueremo a attaccare Freedom Hosting e qualsiasi  altro server  che contiene, promuovere, o sostiene la pornografia infantile.
Rimuovete tutti i contenuti di pornografia infantile dai server. Rifiutate di fornire servizi di hosting a qualsiasi sito web che tratta la pornografia infantile, chi promuove o sostiene la pornografia infantile, diventerà un nostro bersaglio".

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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1 thought on “Gli hacker di Anonymous dichiarano guerra ai siti di pedopornografia infantile, pubblicati i primi nomi degli utenti

  1. Complimenti ad anonymouse che combattono la pedopornografia. Anche se dovrebbero eesere messi in carcere quegli animali che godono vedendo la pedopornografia.

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