Fitness – Finisce al pronto soccorso dopo il primo allenamento con il P90X

Il P90X è una delle più grandi tendenze fitness negli ultimi anni, con approvazioni entusiastiche a largo raggio, dalla cantante Alecia Beth Moore (Pink to 2012) a Raul Ryan, candidato alla vicepresidenza degli Stati Uniti, attuale presidente della Commissione Bilancio.
Matt Lombardi è stato una vittima del P90X, sul suo sito College Spun ha scritto:
«Volevo solo tornare in forma. Ho rischiato di morire con appena un solo giorno d’esercizio fisico con il programma P90X, mi ha mandato al pronto soccorso per un problema d’insufficienza renale.
Sono sempre stato un atleta, al liceo ho giocato a calcio e baseball. In questo periodo gioco a basket almeno una volta a settimana.
Sono ossessionato con lo sport, diamine, ho lasciato un lavoro ben pagato nel campo della finanza è ho lanciato College Spung, un sito dedicato allo sport.
Il lancio di Collegio Spun poco più di un anno fa, mi ha fatto prendere qualche chilo perché lavoro sedici ore il giorno, sette giorni alla settimana davanti al mio computer. L’aumento di peso mi dava fastidio. Volevo tornare in forma. Così ho pensato di comprare uno di quei programmi per fare esercizio fisico a casa. Ho voluto provare P90X.
Ho completato solo la metà del primo giorno di allenamenti, la mattina successiva mi sono svegliato tutto indolenzito con i tricipiti, deltoidi e pettorali gonfi. Mi sono detto: è normale se il primo giorno d’esercizio con il programma P90X hai fatto molte flessioni al punto di perdere il conto. Alla fine i miei muscoli erano spenti.
Nonostante il dolore, ho deciso di provare altri due giorni del programma. La mattina del terzo giorno, mentre ero in bagno, sono rimasto sconvolto nel vedere la mia urina scura come la Coca-Cola.
Ho fatto una rapida ricerca sul web, ho intuito che potevo avere problemi di rabdomiolisi da sforzo, collegata a un intenso esercizio fisico, con un danno grave del muscolo scheletrico, con conseguente rilascio nel flusso sanguigno di numerosi composti, come la mioglobina, ma anche creatina, calcio, potassio e acido urico.
La preoccupazione principale con la rabdomiolisi è che la mioglobina è molto tossica per l’apparato renale, perché accumulandosi nei nefroni, può essere causa di una possibile insufficienza renale».
La domanda è: perché Matt Lombardi abituato a fare sport è finito in ospedale quando migliaia di altri individui, molti senza un background in attività atletica, non hanno il minimo problema con il P90X?
La risposta di diversi esperti chiama in causa l’intensità dell’esercizio fisico con P90X, o qualsiasi altro intenso allenamento di routine: senza prendere le dovute precauzioni pone una vasta gamma di rischi.
Naturalmente, come qualsiasi altro programma di esercizio fisico alla moda, P90X non è esente da critiche. In un video di YouTube, il Dott. Jarod Carter, medico di terapia fisica, scherza dicendo che il programma è fantastico per la sua attività, ha aumentato il numero di pazienti che si rivolgono a lui con dolori lombari derivanti da P90X:
«Vedo molte persone che cercano di fare, o gli si chiede di fare, esercizi addominali che semplicemente i loro addominali non sono abbastanza forte da farli davvero».
Matt Lombardi, nel suo articolo, in conclusione ha scritto:
«Sono onesto, P90X ha una serie di avvertimenti su ciò che un intenso esercizio fisico può fare per il nostro corpo, ma se avessi saputo in particolare del problema della rabdomiolisi da sforzo, non credo che avrei mai fatto il minimo esercizio.
I livelli di tossine nel mio sangue – quando mi hanno controllato al pronto soccorso -, erano letteralmente fuori scala. Il livello di creatina fosfochinasi (CPK) nel mio sangue era di oltre 16.800 CPK (il massimo rilevabile). Mi è stato detto che i livelli normali di CPK di solito oscillano tra i 10-200 microgrammi per litro. I miei livelli indicavano un enorme grave problema di rabdomiolisi da sforzo.
I medici in ospedale mi hanno agganciato a una flebo. Ho trascorso i giorni successivi sotto osservazione in attesa di vedere  i livelli di tossicità nel mio sangue tornare alla normalità.
I medici quando sono stato dimesso mi hanno detto che ho bisogno di rimanere idratato e tenere sotto controllo il fegato. Per un paio di settimane non posso svolgere attività sportiva.
Sono preoccupato per il mio fegato, ma sinceramente felice di essere uscito dall’ospedale.
Mi sento fortunato, ci sono studi contrastanti sulla rabdomiolisi, se si soffre d’insufficienza renale, molti citano un tasso di mortalità del 20%. Per fortuna, nella mia brutta esperienza non sono arrivato a quel punto, i miei reni hanno retto, sono contento di essere tornato alla mia scrivania è pubblicare quest’articolo.
Spero che la mia vicenda possa aiutare a salvare gli altri. Se state leggendo questo e avete gli stessi sintomi che ho descritto, andate immediatamente dal medico o in ospedale, è questione di tempo. La rabdomiolisi peggiora in circa 12, 24 ore, quindi prima s’interviene, meglio è. Non lo saprò mai con certezza cosa sarebbe successo se avessi ignorato i miei sintomi, e questo mi spaventa».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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