Ecco il momento straziante di una ragazza keniota venduta in un matrimonio combinato (foto)

In un villaggio a circa ottanta chilometri da Marigat in Baringo County, in Kenya, una ragazza di una tribù che pratica la mutilazione genitale come rito della femminilità, è stata venduta in un matrimonio combinato. Il suo prezzo è di 20 capre, 10 mucche e alcuni cammelli che la sua famiglia riceverà in diverse settimane.
La reazione della ragazza è straziante, vestita con abiti dai colori sgargianti con perle cerimoniali, serrando i pugni e scalciando i piedi nudi a terra, cerca di divincolarsi e scappare da un uomo che dopo averla afferrata alle spalle e sollevata di peso l’ha portata fuori dalla sua casa.
Il fatto si è svolto recentemente nel villaggio della tribù Pokot, è stato fotografato e descritto da Siegfried Modola, fotografo di Reuters. Le sue foto documentano una tradizione della tribù Pokot in cui i genitori di solito all’inizio dell’adolescenza danno via le figlie. Le ragazze in cambio di una dote sono vendute in spose agli uomini della tribù. I parenti della ragazza intervistati da Reuters hanno detto:
«Temendo una sua fuga non abbiamo detto nulla sull’accordo che suo padre ha preso con il suo futuro marito. E’ stata prelevata da un gruppo di uomini della tribù, l’hanno portata in paese per una cerimonia di due giorni».

Siegfried Modola - Foto ragazza kenyota venduta in un matrimonio combinato

Dalla circoncisione al matrimonio forzato
La circoncisione femminile anche se ora è illegale in Kenya, all’interno della tribù Pokot è considerata un rito di transizione verso la femminilità e il matrimonio: tutte le ragazze di fatto sono obbligate a farla prima del matrimonio. La pratica è nota anche come le mutilazioni genitali femminili (MGF), in molti paesi è considerata una violazione dei diritti umani, può causare gravi emorragie, infezioni, sterilità e morte. L’Organizzazione delle Nazioni Unite riporta che circa 125 milioni di ragazze e donne in 29 paesi dell’Africa e del Medio Oriente hanno sperimentato le mutilazioni genitali femminili (MGF).
Il Kenia all’inizio di quest’anno ha creato un’unità di azione penale e un numero verde per aiutare le ragazze e le donne a denunciare tali abusi. Christine Nanjala, capo dell’unità procura anti-MGF, alla Thomson Reuters Foundation (fondato nel 1982, è un ente di beneficenza registrato negli Stati Uniti e Regno Unito), ha detto:
«Se riusciamo ad ottenere questa informazione in anticipo, effettivamente sarà possibile prevenire le mutilazioni genitali femminili (MGF), perché possiamo organizzare l’intervento dei nostri agenti e salvare le ragazze».
Siegfried Modola nel mese di ottobre in zone rurali del Kenya ha scattato una serie di foto che documentano il rituale della circoncisione femminile nel villaggio della tribù Pokot. Rebecca Chebet avvocato anti-MGF al canale WXYZ-TV ha detto:
«Credono che quando una ragazza sia stata circoncisa, diventa adulta e pronta a sposarsi. Ora le bambine di nove anni sono sempre circoncise perché il padre vuole una dote».
La tribù Pokot recentemente ha tenuto una cerimonia d’iniziazione per le ragazze scelte per il rito di transizione verso la femminilità e il matrimonio. Più di cento giovani donne hanno preso parte alla cerimonia.
Le ragazze nella comunità durante la cerimonia d’iniziazione hanno cantato e ballato tutta la sera e il giorno successivo. Alla fine, sotto la supervisione degli anziani sono state autorizzate a ballare con i ragazzi.

Attenzione per alcune immagini forti non adatte a un pubblico impressionabile
Foto 1 – Ragazze della tribù Pokot aspettano in una casa prima della loro cerimonia della circoncisione in un villaggio a circa ottanta chilometri dalla città di Marigat in Baringo County, Kenya.
Foto 2 – Ragazze della tribù Pokot, vestite di pelli di animali, durante la loro cerimonia di circoncisione si siedono sui sassi.
Foto 3 – Una donna della tribù Pokot esegue una circoncisione su una ragazza.
Foto 4 – Una donna della tribù Pokot tiene in mano una lametta dopo l’esecuzione di una circoncisione di quattro ragazze.
Foto 5 – Una ragazza della tribù Pokot piange dopo essere stata circoncisa.
Foto 6 – Una ragazza della tribù Pokot dopo essere stata circoncisa è spalmata con una vernice bianca.
Foto 7 – Una ragazza della tribù Pokot, dopo essere stata circoncisa, coperta di pelli di animali è accompagnata in un luogo per riposare.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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