Ecco come la lampada Led potrebbe super velocizzare la connessione Internet

L’illuminazione ha percorso una lunga strada da quando Thomas Edison nel 1880 accese la prima lampadina a incandescenza, ora le lampadine Led stanno spuntando ovunque, a bordo degli aerei, sui fari di automobili, nel telefono, quando acquistiamo una nuova lampadina, è probabile che sia un Led.
Il cuore di ogni Led è un semiconduttore, gli ingegneri stanno esplorando nuovi modi per utilizzare questi semiconduttori, dal flusso di dati senza fili a sistemi di comunicazione e di rete in volo.

Harald Haas, ingegnere, è il co-fondatore di Pure LiFi (Lifi è un sistema che invia i dati in modalità wireless utilizzando la luce piuttosto che le onde radio), spiega il possibile utilizzo di Led per la trasmissione d’informazioni:
«I Led hanno la proprietà di poter cambiare rapidamente la luce in uscita. Il cambiamento nella luminosità è quello che noi sfruttiamo per codificare velocemente i dati, solo un ricevitore decodificatore, o un fotorilevatore, sarà in grado di comprendere questi cambi nell’intensità, ciò che un occhio umano non è in grado di rilevare. L’occhio umano vedrebbe semplicemente una luce costante, mentre per un fotorilevatore si tratterebbe di un cambiamento d’intensità. Tramite gli algoritmi possiamo recuperare il flusso di dati dai cambiamenti dell’intensità.
Ci sono molti vantaggi nell’utilizzare i Led per trasmettere informazioni, a 15 gigabit il secondo, possono comunicare a una velocità due volte superiore rispetto la trasmissione Wi-Fi. Inoltre, lo spettro della luce visibile è circa diecimila volte più grande dello spettro radio. Ciò consentirebbe ai sistemi di comunicazione non solo di usare un’enorme quantità di spettro libero, ma anche quello che è già stato impostato. Possiamo usare una vasta quantità di spettro libero, fondamentalmente è senza licenza, è installato ovunque, in lampioni, auto, nelle luci a Led che possediamo in casa, e così via. E’ onnipresente, è già lì. Siamo in grado di utilizzare l’infrastruttura esistente per creare un’efficiente comunicazione cellulare.
Il sistema Lifi è più sicuro di Wi-Fi, poiché la luce non può passare attraverso le pareti, le persone non sarebbero in grado di accedere a reti Lifi nello stesso modo in cui potrebbero accedere e spiare le comunicazioni Wi-Fi in corso.
Lifi sarebbe anche disponibile in luoghi in cui la comunicazione in genere è difficile, lo possiamo usare nelle aree in cui tradizionalmente non possiamo usare la radio, come ad esempio l’acqua, o in ambienti intrinsecamente non sicuri come gli impianti petrolchimici o piattaforme petrolifere, ovunque dove un’antenna potrebbe innescare un’esplosione.
Un’applicazione interessante potrebbe essere quella di utilizzare i fari dell’automobile per comunicare con altri piloti sulla strada. Siamo in grado di utilizzare questi LED per trasmettere i dati da un’auto all’altra, utilizzare la retroilluminazione per trasmettere informazioni a chi segue. E’ un modo per aumentare la sicurezza sulle nostre strade, e persino estendere la visione. Normalmente vediamo la macchina di fronte a noi, se fossimo in grado di far trasmettere video ad alta definizione da tre auto che precedono, si potrebbe vedere in anticipo quello che accade sulla strada e quindi migliorare la sicurezza. In realtà è una delle tante applicazioni che vediamo con questo tipo di emergente tecnologia».
Harald Haas e i suoi collaboratori sono già alla terza generazione di prodotti avanzati Led in progetto pilota in tutto il mondo dal settore della sicurezza alle comunicazioni e l’illuminazione. Prevedono che l’industria luce del Led nel prossimo futuro cambierà rapidamente per includere funzionalità aggiuntive. Harald Haas in conclusione ha detto:
«E’ qui che Lifi gioca un ruolo chiave, ci permette di creare un canale in grado di ospitare migliaia di applicazioni, come quelle che possono monitorare e soccorrere le persone all’interno di una casa.
Per quanto riguarda l’integrazione di computer portatili e altri dispositivi personali con tecnologia a Led, il processo sarebbe relativamente semplice, è un dispositivo che può essere infilato nella porta USB, ci stiamo orientando in modo radicale verso la miniaturizzazione di dispositivi hardware, poi alla fine, se tutti vedranno il grande vantaggio di tale tecnologia, siamo molto fiduciosi che sarà integrata negli smartphone».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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