Il sogno di Veniam convertire in hotspot Wi-Fi tutti i veicoli del pianeta per fornire internet gratis (video)

João Barros, il fondatore della società Veniam startup con sede nella Silicon Valley, vuole convertire tutti i veicoli sul pianeta in una connessione Wi-Fi hotspot. I veicoli saranno dotati di un hotspot Wi-Fi alimentato dalla batteria del veicolo, consentirebbe a chiunque di connettersi gratuitamente a Internet.
Veniam, nata a Porto in Portogallo, ha progettato di dotare autobus, taxi e altri veicoli con unità di bordo con funzionalità multirete per fornire la connessione tra veicoli come avviene utilizzando l’infrastruttura Wi-Fi e cellulare.
João Barros ha detto:
«La città di Porto è già dotata di una flotta di camion della nettezza urbana con i dispositivi, abbiamo messo piccoli sensori con Wi-Fi in diversi contenitori della spazzatura, in questo modo possono comunicare quando sono pieni e devono essere svuotati. Memorizzano le informazioni e le inviano al cloud in modo che i camion per la raccolta dei rifiuti passano per svuotarli».
I dispositivi Wi-Fi collegati a questi veicoli utilizzano sensori che raccolgono informazioni sulla raccolta dei rifiuti, velocità e accelerazione. I dati memorizzati nel cloud possono aiutare le città a migliorare altri fattori quali le infrastrutture e il trasporto pubblico per i pendolari e turisti.
L’idea di base è di avere il progetto finanziato dalle città che vogliono garantire un maggiore accesso a Internet in luoghi in cui l’infrastruttura non consente un tipo tradizionale di connessione a Internet. Il servizio sarebbe libero, senza requisiti per fornire qualsiasi informazione di log-in o di dati personali».

Finora, sono 608 i veicoli collegati, l’ambizioso obiettivo di Veniam è di collegare ogni veicolo in movimento sul pianeta, circa un miliardo di veicoli. E’ un grande obiettivo, forse irrealizzabile, João Barros sul sito Veniam, lo definisce un “Internet delle cose in movimento“, un gioco sulla frase “Internet delle cose“, reso popolare da parte delle imprese in occasione di eventi come il Consumer Electronics Association (CES) una fiera dell’elettronica di consumo allestita negli Stati Uniti d’America, dove tutto dagli orologi intelligenti, ai collari per cani, agli spazzolini da denti è in grado di connettersi alla rete. Ha detto:
«In futuro avremo droni, robot, tutti i tipi di dispositivi, indossabili, muoversi con la gente. L’altra area in cui Veniam potrà essere utile è nel ridurre il divario digitale, fornire l’accesso Internet a un maggior numero di persone. Google sta pensando di usare palloni aerostatici, Facebook i droni, direi che i veicoli sono più vicini alla Terra. Se ogni veicolo diventa un hotspot, con una rete mesh possiamo costruire un’infrastruttura wireless davvero affidabile in grado di sopravvivere anche in luoghi in cui non si ha energia elettrica, o in situazioni di eventi catastrofici, perché i veicoli hanno batterie, per continuare a essere operativi, anche se la rete elettrica è giù».
Il piano di Veniam solleva un paio d’interrogativi, riguardano:
–  il collegamento senza log-in;
– la reale possibilità di mantenere il collegamento sulle reti Wi-Fi durante il viaggio da una città all’altra;
– all’interno delle città la competizione con gli ISP;
– come affrontare e risolvere  inevitabili problemi di congestione.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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