Amnesty International ha creato Mutant Font per proteggere la privacy su internet (video)

Amnesty International con la finalità di evidenziare il problema della privacy su internet e proteggere le comunicazioni digitali dai bot che scandagliano la rete per raccogliere parole chiave e simili (Amnesty sostiene che questa prassi costituisce una violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), ha messo a disposizione Mutant Font uno strumento potenzialmente utile per gli utenti di Internet che desiderano mantenere la loro scrittura leggibile solo agli umani.

Utilizzo di Mutant Font
L’utilizzo di Mutant Font è semplice, basta andare sul sito di Mutant Font inserire il testo che si desidera rendere illeggibile solo ai bot, fare click su “Generate Font“, copiare il codice html, incollarlo nel proprio sito, pubblicarlo.

Mutant Font interviene in due modi per rendere più difficile il monitoraggio da parte di bot: nella parte ottica del testo che è visualizzato sullo schermo; nel codice all’interno del testo.
Mutant Font nella parte visualizzata ha sette diversi tipi di carattere disponibile, ognuno con aggiunti “interventi grafici”, per esempio per mostrare lettere con linee ondulate, o lettere con linee orizzontali sporgenti verso sinistra, ecc.
Le varianti grafiche di Mutant Font sono progettate per impedire solo ai bot il riconoscimento ottico dei caratteri delle lettere e parole pubblicate sul sito. Il codice che rappresenta il tipo di carattere cambia ogni 24 ore, rendendo ancora più difficile i bot di risalire a ciò che è stato discusso in una particolare pagina web.
Mutant Font funziona su WordPress e la maggior parte di altre piattaforme di contenuti editoriali, così come i siti che utilizzano i protocolli HTTP e HTTPS.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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