Detenuta reclama diritto di utilizzare i giocattoli erotici in carcere, rivolge appello alla Corte Europea dei diritti umani

reclusa, detenuta, carcere femminileUna ragazza ha minacciato di rivolgersi alla Corte Europea dei diritti umani, se il direttore del carcere dove è reclusa, non le comprerà un vibratore. La ragazza dedita al sesso, ha lamentato: “Alcune prigioni permettono l’uso di rasoi elettrici, perché vietano i vibratori?". Per rivendicare la sua richiesta, ha scritto una lettera a Brian Ritchie, governatore responsabile della prigione di Woking, nella contea di Surrey, per protestare "vibratamente" contro il divieto imposto ai reclusi eterosessuali di usare i "giocattoli del sesso". Ha sottolineato che in prigione i rapporti omosessuali d’ogni genere, sono praticati alla luce del sole, i detenuti, anche se colti in "flagranza di reato", non sono puniti ma perdonati.
La detenzione carceraria serve per rieducare i detenuti  – ha rimarcato la ragazza -, come mai tutte le mie istanze che riguardano la sfera sessuale, come, per esempio,  la richiesta di avere un dildo stimolatore,  inoffensivo, sono definite ridicole?".
Un detenuto anonimo, ha detto:
“I tossicomani sono aiutati (200 detenuti che hanno evitato di drogarsi in carcere, sono stati ricompensati dal Ministero degli Interni, con  749 sterline); i fumatori ricevono le sigarette. Le persone che amano fare sesso legittimo, cosa ottengono? niente. In altri paesi dell’UE, i detenuti possono telefonare ai coniugi, qui è vietato".
Una fonte della prigione, sulla richiesta avanzata dalla detenuta, ha detto: "E’ come mettere una gatta fra i piccioni (forse equivale al nostro "E’ una brutta gatta da pelare"), la detenuta è decisa a portare il suo caso davanti alla Corte dei diritti umani, convinta che è suo diritto quello d’avere anche in carcere, una vita sessuale autoerotica soddisfacente che è negata".
Un portavoce dei servizi carcerari ha detto:
"Le prigioni inglesi hanno una serie di sistemi interni a largo spettro per trattare le esigenze dei reclusi ma non si modellano sulle singole richieste di chi deve scontare il carcere. Gli oggetti che i detenuti possono utilizzare in prigione, sono a discrezione del governatore (come per dire, se a lui non garba, si attaccano). La decisione di autorizzarli, si basa sempre sulla natura dell’oggetto che il recluso vuole introdurre. In questo caso la detenuta desidera portare in cella il vibratore, dobbiamo valutare se il "giocattolo erotico" in questione è un oggetto adeguato o meno a mantenere inalterati od a stravolgere, i buoni rapporti (omosessuali), l’equilibrio, il buon ordine e la disciplina all’interno del carcere".
Liberamente tradotto da  PeopleNews

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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4 thoughts on “Detenuta reclama diritto di utilizzare i giocattoli erotici in carcere, rivolge appello alla Corte Europea dei diritti umani

  1. cicabu, baciotto*
    Avvocangelo Fab, pensavo a voi, sono contento che hai preso a cuore la vicenda :-).
    Capuncione, perché gli altri si e lei no? pare giusto anche a me :-).

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