Comprendere il Covid-19: nuove mutazioni e varianti del coronavirus

Gli scienziati dall’inizio della pandemia coronavirus Covid-19, sapevano che era questione di tempo prima che nuove varianti del nuovo coronavirus, SARS-Cov-2, iniziassero a emergere nelle nostre comunità, hanno detto che per un virus che muta in modo relativamente lento – in media due o tre nuove mutazioni il mese -, la velocità con cui queste distinte varianti hanno messo radici è collegato a quanto bene abbiamo fatto per fermare la diffusione del virus.
I virus per riprodursi si basano sul nostro sistema cellulare, le mutazioni possono aumentare solo se continuano a infettare le persone, in particolare questo virus accede alle nostre cellule utilizzando la sua “corona”, aspetto dovuto alle spicole (o “spike”) che si inseriscono nei nostri recettori cellulari come un lucchetto e una chiave.
Akiko Iwasaki ricercatrice nel Dipartimento di Immunobiologia, Biologia Molecolare, Cellulare e dello Sviluppo Università Yale, ha detto:
«I virus quando entrano nelle cellule ospiti, si replicano e fanno copie dei loro genomi, inevitabilmente introducono alcuni errori nel codice».
Il SARS-Cov-2 è un virus a RNA, a differenza di molti altri virus a RNA, tuttavia, il nuovo coronavirus Covid-19 ha una certa capacità di verificare gli errori di trascrizione mentre si replica. Akiko Iwasaki studia i meccanismi di difesa immunitaria contro i virus, paragona questi errori a un correttore ortografico difettoso, spiega che alcuni di questi errori casuali che vengono trasmessi sono neutri o dannosi per il virus, altri sono vantaggiosi per il virus, rendendolo più contagioso, ad esempio, gli consentono di proliferare e diffondersi a più persone.
Gli effetti cumulativi di queste mutazioni nel tempo potrebbero essere sufficienti per modificare il comportamento del virus. Nathan Grubaugh assistente professore di epidemiologia (malattie microbiche) presso Università Yale, ha detto:
«Queste versioni del virus “più adatte” diventano gli “elementi costitutivi della selezione”, queste costellazioni di mutazioni virali – note come varianti – possono prendere piede se c’è una pressione evolutiva per loro».
Il nuovo coronavirus è altamente contagioso, nell’ultimo anno si è diffuso in modo quasi incontrollato in tutto il mondo. Rimane un po’ misterioso il motivo per cui queste varianti stanno emergendo ora e cosa significherà a lungo termine per i programmi di vaccinazione. Attualmente, gli scienziati sono ottimisti sul fatto che i tre principali vaccini – Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson – disponibili negli Stati Uniti, continueranno a fornire una buona immunità.
Nathan Grubaugh spiega:
«Ci sono mutazioni in alcune di queste varianti veramente importanti che sembrano diminuire l’efficacia degli anticorpi. Fortunatamente con i vaccini, non si crea solo un anticorpo, o due o tre, si creano molti differenti anticorpi che riconoscono tutte le diverse parti del virus».
Akiko Iwasaki afferma:
«La tecnologia mRNA è molto flessibile, può ospitare nuove mutazioni. E anche se l’efficacia dei vaccini scendesse, diciamo, al 75 o all’85%, ciò fornirebbe comunque una protezione importante e preverrebbe i casi gravi della malattia che portano le persone al pronto soccorso. Rimangono, tuttavia, domande sul vaccino, per esempio, se una persona completamente vaccinata possa ancora trasmettere il virus a un’altra persona senza ammalarsi. Gli esperti in attesa di verifiche hanno detto che è ancora importante continuare a indossare le mascherine, evitare la folla e praticare una buona igiene».
Nathan Grubaugh in conclusione ha detto:
«Abbiamo tutti gli strumenti necessari per fermare la trasmissione e la diffusione di queste nuove varianti. Se tutti ci impegnassimo molto nel fare la nostra parte, queste varianti non sarebbero affatto in grado di prendere piede nella nostra comunità”.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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