Che cosa è successo al summit Trump-Kim? Ecco cosa hanno concordato i due leader

E’ finita. Martedì 12 giugno 2018, il presidente Donald Trump è partito da Singapore, dopo un incontro storico con il leader nordcoreano Kim Jong-un. Ora che il presidente americano è salito a bordo dell’Air Force One, l’attenzione può essere rivolta esattamente a ciò che è accaduto al vertice di Trump-Kim.
Il documento firmato dai due leader è uno dei risultati più tangibili dell’incontro, si sono impegnati a rispettare quattro risoluzioni, tra cui l’intenzione di “lavorare verso la completa denuclearizzazione della penisola coreana”.
Il documento inoltre afferma che il Segretario di Stato Mike Pompeo condurrà successivi negoziati all’indomani del vertice, si legge:
«Gli Stati Uniti e la Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK) s’impegnano ad avviare quanto prima un proseguimento dei negoziati, sotto la guida del Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, e di un funzionario di alto livello competente della DPRK, per attuare i risultati del vertice USA-Repubblica democratica popolare di Corea».
Il presidente Donald Trump nel corso di una conferenza stampa tenutasi dopo la firma del documento, ha annunciato che gli Stati Uniti non terranno più “giochi di guerra”, esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud. Il presidente ha aggiunto che svolgere esercitazioni militari durante i negoziati con la Corea del Nord sarebbe stato “inappropriato” e “provocatorio”.
Elise Hu corrispondente di NPR con sede nella Corea del Sud, su Twitter ha riferito che la leadership della Corea del Sud “richiede una comprensione più chiara” dell’intenzione di Donald Trump di porre fine ai giochi di guerra, il che implica una mancanza di coesione tra i due alleati.
Le osservazioni di Donald Trump ai giornalisti durante tutto il summit sono state generalmente elogiative nei confronti di Kim Jong-un, il trentenne dittatore che ha ereditato il ruolo guida della dinastia Kim nel 2011, dopo la morte di suo padre, Kim Jong-il.
La famiglia di Kim è al potere nella Corea del Nord da oltre settant’anni, risalendo alla guerra di Corea degli anni Cinquanta. Donald Trump ai giornalisti di Singapore, su Kim Jong-un, ha detto:
«Ho imparato che è un uomo di grande talento, ho anche imparato che ama molto il suo paese”.
Alla domanda su come si concilino i commenti sul talento di Kim Jong-un, con le critiche degli Stati Uniti alla situazione dei diritti umani in Corea del Nord, Donald Trump ha aggiunto: “Beh, è molto talentuoso. Chiunque prenda in mano una situazione come ha fatto lui a 26 anni e sia in grado di gestirla, e di farla durare – non dico “lui è stato bello” o “non dico nulla al riguardo».
Lo stesso Donald Trump in passato ha criticato la Corea del Nord, naturalmente, in un momento in cui l’idea di un incontro con  Kim Jong-un a un tavolo negoziale sarebbe sembrato improbabile.
Donald Trump in un discorso pronunciato dinanzi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2017, ha affermato:
«Nessuno, più del malvagio regime nordcoreano, ha mostrato disprezzo per gli altri paesi e per il benessere del proprio popolo. E’ responsabile della morte per fame di milioni di nordcoreani e della prigionia, della tortura, dell’uccisione e dell’oppressione di tantissimi altri».
Donald Trump prima dell’incontro con i giornalisti a Singapore, ha sottolineato anche la natura non vincolante del documento che lui e Kim Jong-un hanno firmato, confrontandosi apertamente con l’idea che il vertice potrebbe alla fine essere considerato un insuccesso.
Donald Trump ha detto:
«Penso che farà queste cose. Posso sbagliare, voglio dire, posso stare davanti a voi tra sei mesi e dire: “Ehi, ho sbagliato, non so se mai lo ammetterò, ma troverò una sorta di scusa».
La Corea del Nord in passato, ha assunto impegni simili, segnalando la volontà di porre fine ai suoi programmi di armamento, senza mai realizzarli. Ciononostante, il Presidente americano ha espresso ottimismo sul fatto che sia la Corea del Nord che gli Stati Uniti avrebbero effettivamente compiuto progressi verso il successo e la consequenzialità dei negoziati: in un’intervista a George Stephanopoulos di ABC News, ha detto:
«Questo è diverso, credo che lo troverai negli anni a venire, George. Penso che troverai questo in modo diverso».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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