Basta immigrati, chiudiamo le frontiere: Alim, non abbiamo più bisogno del tuo sporco lavoro, un leghista ti sostituirà …

I leghisti scrivono: "A parte che c’è poco lavoro per gli italiani, già oggi ci sono migliaia d’immigrati disoccupati, che senso ha farne venire altri?".

 
Incredibile, Alim (nome di fantasia), impila 20 mattoni sulla
sua testa per scaricarli sul molo padano di Khulna, in Bangladesh

Rispondo con l’aiuto di Alim (nome di fantasia, purtroppo il video è scarno d’informazioni), è il lavoratore immigrato che ho scelto come rappresentante ideale di migliaia di lavoratori extracomunitari in Italia, che da molti anni a questa parte, svolgono i lavori più umili (quello di Alim, nel video è arte allo stato puro), lavori come infermieri, badanti, donne di servizio, camerieri, muratori, braccianti, ecc.,  lavori che nessun italiano è più disposto a svolgere.

Alim, non hanno più bisogno del tuo sporco lavoro, un leghista ti sostituirà …

I leghisti (i primi a sfruttare nelle loro fabbriche, nei loro campi, nelle loro stalle, la manodopera degli extracomunitari, chiedono la riduzione dei flussi, per sfruttare meglio il lavoro nero, quello che con il "can-can" politico, si può gestire senza mettere in regola il lavoratore extracomunitario, ricattandolo perché non in regola per pagarlo con quattro monete).
Quelli della Lega, gettano fumo negli occhi, sanno perfettamente che Il lavoro degli immigrati vale il 9% del PIL (ossigeno puro per la nostra asfittica economia).
Condivido
l’articolo di Rodrigo, in questo passaggio, scrive:
"Con l’immigrazione, l’Italia non si accolla affatto un peso sociale, al contrario, produce maggiore ricchezza. I paesi che hanno ancora più immigrati di noi, hanno anche una crescita economica superiore alla nostra. La produzione di questa ricchezza finisce per costituire un argine all’immigrazione stessa, poichè attraverso le rimesse si fornisce l’aiuto più efficace ai paesi di provenienza degli immigrati, si permette agli immigrati in Italia, secondo le loro stesse aspettative, di tornare in patria dopo aver accumulato un sufficiente risparmio. Il costo sociale degli immigrati è di 7 miliardi di euro l’anno. Ma la ricchezza prodotta dal lavoro degli immigrati è di 141 miliardi di euro l’anno".

Farneticanti leghisti: "Basta immigrati, chiudiamo le frontiere", a chi?
Alim, abbiamo maggior bisogno del tuo nobile lavoro, tranquillo, un leghista non ti sostituirà …

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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7 thoughts on “Basta immigrati, chiudiamo le frontiere: Alim, non abbiamo più bisogno del tuo sporco lavoro, un leghista ti sostituirà …

  1. Quello che si vede nel video è veramente un capolavoro di manovalanza. I leghisti non lo vorranno vedere. Quello che hai scritto è la verità e rispecchia il mio pensiero. Grazie

  2. si mandassero lì i leghisti forse qualcosina potrebbero capire. Anche se ho dei dubbi che i leghisti siano esseri pensanti

  3. questo è un articolo molto interessante, e con un utile base di dati dimostra quanto riescano a manipolare la realtà : usano questi simboli, la sicurezza, i migranti, per ottenere vantaggi economici e politici.

  4. anonimo #2 Grazie per il commento.
    zarathustra85 Tanti italiani lavorano e vivono all’estero, devono ringraziare che ancora, nonostante le provocazioni della Lega, non sono stati presi a pedate nel sedere e rimandati in Italia.
    Cicabu Sono contento che l’hanno fatto vedere in Tv. Baciotto*
    Lino Proprio così, Lino, si appoggiano a queste falsità per il loro sporco tornaconto. ciao*

  5. Confesso che sono sempre stato contrario all’immigrazione selvaggia ma ora, dopo aver letto questi post, ho cambiato idea.

    Avete ragione: qua c’è posto per tutti …

  6. non sono leghista, ma vedo intorno a me stranieri che lavorano e altri a carico del comune, prendono i soldi e non lavorano anche se hanno l'opportunità di farlo! So che è povera gente, ma poi se ne approfittano, MA NON TUTTI!  Comunque il mondo è della gente che ci vive e non importa il colore della pelle. 

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