3 parole miagolate

 3 parole miagolate

Giornata di pioggia questa mattina. Parcheggio la macchina, apro la portiera e mi vedo costretto a compiere un balzo atletico per raggiungere il marciapiede per non finire con i piedi al centro di una disumana pozzanghera d’acqua che si è formata nel breve volgere di 55 secondi,il tempo necessario per pargheggiare.
Pioggia scrosciante e vento a turbina, si abbatte con inaudita violenza in quel tratto di 250 metri di marciapiede che percorro in punta di gomma per raggiungere il portone della palazzina dove lavoro. Rasento il muro, per sfruttare le sporgenze dei balconi, per non prendere tutta la pioggia che scende giù senza tregua.
Mentre cammino velocemente, noto un uomo che avanza verso di me, mentre si avvicina, semicoperto dal suo ombrello, odo un miagolio, prima lieve, poi sempre più forte. Penso a un gatto nei paraggi poi capisco che è la suoneria del cellulare dell’uomo che sto incrociando. A due metri da me lui si ferma. Imprecando al vento e alla pioggia, armeggia nervosamente per rispondere al suo cellulare che continua a squillare. Il forte miagolio, si interrompe bruscamente.
“Prontooooo”, urla il tizio, abbaiando e digrignando i denti. Lo lascio alle mie spalle, mentre continuo ad ascoltare i suoi ululati che accompagnano il malumore che lo pervade, immaginando il suo interlocutore  [un gatto, una gatta?] che hanno avuto la sfortuna di chiamarlo in un momento inopportuno, decisamente poco “sereno”  dell’uomo con la suoneria a miagolio.
Altro squillo, questo è il mio cellulare. Rispondo riconoscendo il classico “miagolio” della mia amica Valeria” che con voce impastata dal sonno mi chiede:
“Scusa, per caso possiedi un gatto”?
“Gatto?” – rispondo meravigliato – “Se intendi un gatto virtuale, si, certo che lo possiedo è quello che mi ha regalato la mia amica  Lucilla. Eppoi, perché mi fai questa domanda?”.
“E’ per la mia nuova canzone. Ricordi quella musica che ti ho fatto ascoltare strimpellando la chitarra? ecco, mi puoi dare qualche parola per completare anche il testo?”
“Valè” – ho risposto – “beata te che ti sei appena svegliata; guarda che io sono in strada, sotto a un nubifragio, tra uomini esasperati che sfogono la loro rabbia  rispondendo ai gatti che li chiamano. Vuoi tre parole per il tuo testo? sono le prime che mi vengono in mente, eccole: “mama” (mamma), “Ania”, “vstan” (Ania, alzati)”.
In quel momento entravo dentro al portone, prima di terminare la comunicazione, Valeria mi salutava augurandomi una buona giornata, canticchiando la sua canzone, “miagolata” con l’ossessivo “refrain”:
“Dammi tre parole, sole, cuore, amore …”

Tratto da Tiscali

Quando la realtà supera la fantasia: a Mosca c’è un gatto parlante

E’ vero che la realtà talvolta è in grado di superare la fantasia. E questo è proprio uno di quei casi perchè a Mosca sembra che esista un gatto in grado di parlare. Si chiama Barsik, è un gatto di 4 anni, vive a Mosca e, a quanto pare, parla. Dice tre parole, un po’ a caso. Lo scrive il quotidiano Trud. Così almeno assicura la famiglia moscovita, i Malakhov, che lo possiede.
Barsik sarebbe in grado di pronunciare “con voce umana” le parole: “mama” (mamma) e “Ania, vstan” (Ania, alzati). Ania è il nome della figlia diciannovenne dei Malakhov e a lei Barsik si rivolge quando di notte chiede che gli si consenta di raggiungere la sua toilette. Insomma il mitico Francis il mulo parlante rispetto a Barsik era un dilettante.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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30 thoughts on “ 3 parole miagolate

  1. certo! Ingarbugliato però, ma almeno il light motive è perfetto!

    Ciao al gatto protagonista!

  2. che bello questo post 🙂

    Patt, tu sei un mago: fai vivere anche i ricordi ferraresi in vacanze romane :))

    smackkkkkkkkkkkkkkkkk

  3. Sempre preferito i cani (se imparasse le prime parole che biascico al mattino sarebbe un gatto monosillabico:))!!!

    baci e fusa, m.

  4. Oggi va un po’ meglio, niente nubrifagio, si spera.

    Carinissimo il micio.

    Solo tre parole: Felice Giornata Baciotto*

  5. Le mie tre parole: buffo che sei.

    Conoscevo un cane che diceva in modo angoscioso una specie di “mamma”.Qualche volta torna nei miei incubi.Ma era abruzzese.

  6. Micidiale il gattino… sono rimasta a stuzzicarlo per 10 minuti… poi mi sono sentita idiota e ho chiuso 🙂 Un bacio grande così caro Patti. Flor

  7. Pattiiiii… te lo volevo proporre infatti il numanumaye video!!! Carino vero??? un baciotto… (son latitante… non vado più in giro per blog…)

  8. ..un gatto parlante…ma c’è il mulo parlante ..e poi.. la compagnia dei musicanti di Brema dove va?:-)))

    un sorriso

    veradafne

  9. Ci mancava anche il gatto virtuale!!!

    chissà se è bravo anche ad acchiappare i mouse!!!!

    ciaooo e buon fine settimana:)

  10. Quella canzoncina che mi hai lasciato..beh..in fondo nn è poi così banale come ho sempre pensato..sono le piccole cose che contano..notte Patt..buon we…^^

  11. io voto contro la suoneria a gatto, sento miagolare abbatanza di notte.

    però è caruccio il micio virtulale!

  12. Ricambio la visita.

    Leggo di gatti parlanti.

    E sorrido fra me, pensando che nessuna parola potrebbe compensare quel suono profondo, a tratti elettrico, a tratti di seta, che scaturisce dalla gola palpitante d’un gatto.

  13. per tutto questo ti adoro…per il fatto che leggo e sorrido sempre e di questi tempi un sorriso è quanto di piu’ prezioso si possa regalare……e poi sicuramente xche’ la prossima volta che suonerà il cellulare ripensero’ alla tua telefonata…..e al tuo/ suo miagolio…….

    bello il binomio della suoneria miagolata e la risposta abbaiante dell’interlocutore…

    🙂

    bacionotte…

  14. In questo momento mi basterebbe solo una parola:”SOLE”… (Qui la situazione meteo è notevolmente peggiorata).

    E questo è Topovic, ha 7 anni, anche lui vive a Mosca.

    … guarda che fatica bisogna fare per sopravvivere ai gatti parlanti!!!

  15. Patt, pure io ho un gatto virtuale! Solo che a me è più utile! Mi pulisce il monitor! 🙂

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