Testata con successo lampadina alimentata con attacco a lievitazione magnetica (video)

Parafrasando la barzelletta che chiedeva: “Quanti carabinieri servono per avvitare una lampadina?”
Risposta: “Uno che la tenga ferma e gli altri nove a girare la scala …”
La nuova domanda è: “Quanti studenti di ingegneria ci vogliono per creare una lampadina incandescente a lievitazione magnetica?”
La risposta è: “Solo uno, Chris Reigler, studente di ingegneria elettrica presso l’Università di Queensland in Australia”.
Il progetto di Chris Reigler, chiamato LevLight flottante (come descritto in dettaglio nel suo sito), potrebbe rivoluzionare il nostro modo di sostutuire le lampadine bruciate.

Il LevLight, unisce la suggestione della levitazione magnetica con la comodità dell’alimentazione wireless: un giorno sostituire una lampadina potrebbe essere facile con il semplice gesto di lanciare la nuova lampadina verso il soffitto dove, “catturata” da un campo magnetico, automaticamente diventa incandescente e illumina la stanza.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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