Rara foto in bianco e nero mostra la sepoltura di massa delle vittime del Titanic

New York – Quasi 101 anni dopo l’affondamento del Titanic, una fotografia in bianco e nero legato alla tragedia rivela un capitolo sul mega disastro di cui si sa pochissimo.
La fotografia appena rilasciata mostra la sepoltura in mare delle vittime del Titanic, si vede il sacerdote Reverendo Hind mentre esegue il servizio funebre con i corpi in sacchi e ammucchiati sul ponte prima di essere gettato in mare da due uomini dell’equipaggio. In effetti, non tutti i passeggeri della lussuosa nave da crociera hanno avuto una degna sepoltura.

Sepoltura in mare vittime del Titanic - Foto inedita
La fotografia è stata scattata a bordo del CS Mackay Bennett (la nave per il recupero dei corpi) il 15 aprile 1912, il giorno dopo la tragedia del Titanic. Più di 1.500 persone perirono nella tomba d’acqua quando la “inaffondabile”, moderna nave da crociera colpì un iceberg al largo di Terranova nelle gelide acque dell’Atlantico. La lussuosa nave dopo la collisione intorno a mezzanotte affondò in meno di tre ore. Il relitto del transatlantico riposa ancora in fondo al mare, a circa 350 miglia al largo della costa sud-est di Terranova.
I rapporti riferiscono che 166 corpi tra i 306 recuperati dalla nave Mackay Bennet sono stati sepolti in mare, fino a ora nessuna immagine era stata vista.
La fotografia è stata scoperta quando la famiglia di uno dei membri dell’equipaggio del Mackay Bennett ha messo all’asta una collezione dei suoi beni.
Andrew Aldridge, di Henry Aldridge & Son a Devizes, Wiltshire, dove il 19 ottobre 2013 sarà messa all’asta la fotografia, prezzo base tra le 3.000 e le 5.000 sterline (4.290 – 7.140 euro), ha detto:
«Questo non è uno dei più affascinanti oggetti ma comporta un certo livello di realismo alla storia che ha alcuni aspetti poco conosciuti. Era la nave dei sogni, ma la storia si è conclusa con i corpi che sono stati recuperati dall’acqua».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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