Pokémon Go nonostante il successo è già in corso il suo declino

Pokémon Go nonostante sia diventato il gioco mobile più virale di tutti i tempi, anche se mostra una maggiore capacità di trattenere gli utenti rispetto alla maggior parte di giochi mobili, ha già iniziato il suo certo declino. Può essere un’ovvietà affermare che tutti i giochi mobili sono destinati a diventare meno popolari, sicuramente ciò accade quando è assolutamente costante l’abbandono degli utenti.
Craig Palli direttore marketing strategico di Fiksu (azienda specializzata sul mercato degli App Store, in particolare l’efficacia delle campagne pubblicitarie e i costi promozionali per le App), ha evidenziato i grafici del declino di un altro gioco popolare come Candy Crush e quello di MOOC (Massive Open Online Courses, in italiano – Corsi aperti online su larga scala -, sono dei corsi, aperti e disponibili in rete, pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti): anche se la tentazione di pensare che Pokémon Go potrebbe essere diverso, il grafico dei dati che si riferiscono a Candy Crush, evidenzia che gli utenti dedicano più tempo a giocare con Pokémon Go.
Pokémon Go ha beneficiato di una spinta nel suo successo iniziale dal momento che gli stessi giocatori sono di gran lunga visibili quando il gioco si svolge in pubblico. Ciò ha portato a grandi raduni di migliaia di giocatori felici di condividere l’esperienza di gioco: all’inizio è semplice superare i bassi livelli del gioco, la soddisfazione è tale che le persone sono motivate a uscire e giocare.
Il grafico dell’abbandono per i giochi mostra una tipica rapida perdita di utenti seguita da un lento, più graduale declino. La rapida perdita iniziale di utenti è collegata a quelli che hanno scaricato il gioco perché non ha costi, nel caso di Pokémon Go, molti utenti anche se non giocatori o affascinati dal gioco potrebbero averlo scaricato perché spinti dall’enorme pubblicità.
Il lento ma inesorabile declino di Pokémon Go è determinato da utenti che persistono per arrivare a una fase del gioco in cui la difficoltà richiede abilità e perseveranza, o pagare per le funzionalità che permettono di progredire nel gioco.

Intevitabile declino di Pokémon Go
Pokémon Go a un certo punto diventa ripetitivo, combattere nella PokéGym per raggiungere livelli più alti può essere troppo competitivo, naturalmente molti giocatori non possono fare a meno di iniziare a pagare o triplicare i loro sforzi per andare avanti nel gioco. La motivazione intrinseca che alimenta il gioco a questo punto diminuisce  mentre aumenta la probabilità di rinuncia. E’ questo il particolare caso in cui subentra l’esaurimento dell’ego, descrive una teoria della limitata capacità di una persona per risolvere i problemi utilizzando il pensiero cognitivo, o dar prova di moderazione quando l’energia richiesta è utilizzata per compiti complessi. Si basa sul concetto che le persone hanno risorse limitate per controllare il modo in cui gestire informazioni complesse e controllare le emozioni, quando questa energia è dissipata, l’esaurimento dell’ego provoca impoverimento e danneggia la capacità di eseguire compiti che richiedono l’autocontrollo. In sostanza, se abbiamo già utilizzato l’autocontrollo diventa più difficile essere motivati a fare altre cose.
L’elemento di attività fisica di Pokémon Go, pur essendo un incentivo iniziale per il gioco, diventa un altro ostacolo da superare quando subentra l’esaurimento dell’ego ed è necessario l’autocontrollo.
Pokémon rispetto a qualsiasi altro gioco è iniziato da una base più elevata di utenti, ma il suo declino seguirà lo stesso percorso di precedenti giochi, ad aggravare il logorio degli utenti è stato il raggiungimento del “Peak Pokémon” (il picco di Pokémon) come mostrato la scorsa settimana da Google Trends, i media hanno già manifestato meno interesse a segnalare storie bizzarre sul “fenomeno”.
Niantic la società di John Hanke che ha sviluppato il gioco, senza dubbio potrà guadagnare molti soldi con la creazione di nuove versioni, poiché la versione attuale del gioco è lontana da quanto è stato promesso nei video promozionali, anche se in seguito potranno esserci miglioramenti sembra meno probabile che versioni successive da parte del pubblico e dei media potranno destare lo stesso grado d’interesse, anche se ciò accadrà il decorso che porterà al declino non cambierà».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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