Misteri – Un vulcano potrebbe aver ucciso migliaia di londinesi trovati in 175 fosse comuni?

Il cimitero di St. Mary a Spitalfields (Londra),  in epoca medievale fu l’ultima dimora per più di 10.000 persone. Gli archeologi del Museo di  Archeologia di Londra, tra gli elementi degni di nota emersi durante gli scavi nel cimitero, hanno scoperto la presenza di 175 fosse comuni, contenenti i corpi raggruppati di migliaia di uomini, donne e bambini. Che cosa è successo a queste persone? La risposta, a quanto pare, potrebbe essere decisamente insolita.
Il primo pensiero della squadra di archeologi, è stato quello della peste, a partire dal 1347 ha devastato l’Inghilterra, ma una volta che i corpi trovati nelle fossi comuni sono stati datati al carbonio, era chiaro che erano morti intorno al 1250, un centinaio di anni prima dell’arrivo della peste in Gran Bretagna.
Natasha Powers, capo del centro di Osteologia (ramo dell’anatomia che studia lo scheletro umano e la struttura delle ossa), presso il Museo di Archeologia Londra, ha detto:
«Non appena abbiamo ricevuto la datazione al radiocarbonio, esclusa la peste, abbiamo cercato di orientarci su altri eventi. Spulciando tra i documenti dal 1250, abbiamo trovato riferimenti a catostrofiche carestie intorno al 1257-1258, dovute a un prolungato clima insolitamente invernale e freddo. In quell’anno, come riportato dalle autorità di Londra nel 1257,  ci fu un disastro nell’agricoltura, seguì una carestia, a tal punto che per il cibo la gente dai villaggi ricorse al Comune e lì, dopo che la carestia divenne ancora più grande, migliaia di persone perirono. Infatti, quando abbiamo esaminato chi è stato sepolto nelle fosse comuni, abbiamo visto un numero insolitamente elevato di giovani sistemati in due strati di sepolture di massa, tipiche in un grave evento catastrofico come la carestia.
Ma c’è di più: imparando a conoscere le carestie, è capitato di leggere un articolo che collegava il disastroso periodo di quegli anni con una terrificante eruzione vulcanica, la peggiore negli ultimi mille anni, la cui firma chimica è stata trovata nei carotaggi dei ghiacciai dei due emisferi.
L’eruzione, datata intorno al 1258, avrebbe riempito l’atmosfera non solo di polvere e cenere, ma anche di elementi gassosi e composti dello zolfo. La ricaduta del materiale vulcanico nel territorio inglese avrebbe potuto portare alla morte di migliaia di londinesi trovati nelle fosse comuni  di Spitalfields.
C’è una nota aggiuntiva in questa strana storia: nessuno sa esattamente dove si trovava questo vulcano. Le migliori ipotesi finora elaborate fanno riferimento a qualche vulcano dell’America centrale o meridionale, o, in Indonesia, secondo uno studio pubblicato quest’anno. Luoghi che distano più di 11.000 chilometri da Londra, un dato da tenere a mente su come posti così lontani possono essere collegati quando è implicata l’atmosfera».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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