Le ragazze che leggono (video)

“Mi piace una ragazza che legge” dice nel video il poeta Mark Grist.
In un mondo in cui siamo inondati con testi e immagini che inesorabilmente sessualizzano e oggettivano le donne, queste parole sono una ventata d’aria fresca.
Il poema, scritto e interpretato dal poeta, scrittore e attore, Mark Grist, è stato creato alcuni anni fa, è tornato a nuova vita con questo un video (vedi) presentato al leggendario teatro Roundhouse di Londra (sul palco per nominarne solo alcuni si sono esibiti Alexis Korner, Cyril Davies, Rolling Stones, David Bowie, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, The Doors, Ramones, Bob Dylan, Oasis).

Il pezzo è stato definito un “inno femminista”, perché celebra l’immaginazione e l’unità delle donne come le loro qualità più attraenti.
“Mi piace una ragazza che legge” è l’inno che ogni topo di biblioteca ha bisogno di sentire:
«Vedi, alcuni ragazzi preferiscono le natiche / Alcuni preferiscono le tette / E non sto dicendo che non mi piacciono nella loro interezza / Ma ciò che è più importante / Ciò che sostituisce / Per me / è una ragazza con la passione, lo spirito e i sogni / Così voglio una ragazza che legge».
Mark Grist ha lasciato la sua carriera d’insegnante d’inglese per diventare un acclamato poeta e rap-battler (abile con la sua iper-egocentrica guerra poetica scandita a ritmo di rap con parole e gioco linguistico), da allora ha creato spettacoli come “Dead Poets” e “The Geek Shall Inherit the Earth”. Egli continua a insegnare nei creativi laboratori di scrittura per indicare ai giovani che la poesia può essere innovativa, contemporanea e, soprattutto, divertente.
I suoi seminari sono stati elogiati da insegnanti e studenti per aver oltrepassato i confini della tradizionale didattica e aver motivato i giovani a prendere le loro penne, salire sul palco ed esprimersi con la propria voce quella dell’anima».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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