Importante ricerca, la schizofrenia può essere individuata precocemente nel cervello dei neonati

Schizophrenia can be detected early in infants’ brain’

In a finding that could lead to early detection and prevention of schizophrenia, scientists have identified abnormalities that they believe may be the early signs of the mental disorder in the brains of newborns.
Schizophrenia is a debilitating mental disorder affecting one in 100 people worldwide. Most cases aren’t detected until a person starts experiencing symptoms like delusions and hallucinations as a teenager or adult. By that time, the disease has often progressed so far that it can be difficult to treat.
In a paper published recently online by the American Journal of Psychiatry, researchers at the University of North Carolina at Chapel Hill and Columbia University provide the first evidence that brain abnormalities associated with schizophrenia risk are detectable in babies only a few weeks old.
"It allows us to start thinking about how we can identify kids at risk for schizophrenia very early and whether there things that we can do very early on to lessen the risk," said lead study author John H. Gilmore, MD, professor of psychiatry and director of the UNC Schizophrenia Research Center.
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Importante ricerca, la schizofrenia può essere individuata precocemente nel cervello dei neonati

In una ricerca che potrebbe portare alla diagnosi precoce e la prevenzione della schizofrenia, gli scienziati hanno individuato le anomalie che ritengono essere i segni precoci del disturbo mentale nel cervello dei neonati.
La schizofrenia è un debilitante disturbo mentale, colpisce una persona su 100 in tutto il mondo (1 su 10 se un parente di primo grado ha la malattia).
I ricercatori dell’Università del North Carolina (UNC) presso Chapel Hill e la Columbia University,hanno scoperto anomalie cerebrali nei bambini, ciò potrebbe essere l’indicazione della malattia in futuro.
Gli scienziati hanno utilizzato l’ecografia e la risonanza magnetica per esaminare lo sviluppo del cervello in ventisei bambini nati da madri affette da schizofrenia. Tra i ragazzi esaminati (rispetto a quelli nati da madri senza malattie psichiatriche), quelli ad alto rischio avevano il cervello più grande con spazi dei ventricoli laterali più ampi e pieni di liquido.
I risultati non significano necessariamente che i ragazzi con i cervelli più grandi svilupperanno la schizofrenia. I familiari delle persone affette da schizofrenia talvolta hanno leggere anomalie cerebrali ma presentano pochi o nessun sintomo.
Il team continuerà a misurare il cervello dei bambini per verificare l’evoluzione del linguaggio, le capacità motorie e lo sviluppo della memoria.
La ricerca attuale fornisce il primo indizio che le anomalie cerebrali associate con la schizofrenia si possono scoprire precocemente. Migliorare la diagnosi precoce potrebbe consentire ai medici di sviluppare nuove strategie di cura per evitare che i bambini ad alto rischio sviluppino la malattia.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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