Il modo perfetto per mangiare gli spaghetti è nel cono di cartone (foto)

Il cono spaghetti tra le innovazioni nella moderna “street food” americana, è stato creato dallo chef Emanuele Attala, è disponibile presso Spaghetti Incident il suo nuovo ristorante nel Lower East Side di Manhattan. Dave Bry giornalista del The Guardian, ha provato gli spaghetti, ha scritto:
«L’idea, dopo di tutto, potrebbe sembrare ridicola. Perché qualcuno dovrebbe voler mangiare gli spaghetti da un cono? Il cono di spaghetti per quanto potrebbe sembrare frivolo è un’innovazione molto utilitaristica. Un cono di cartone, si scopre, è un sistema di consumo ideale per gli spaghetti, ancora migliore per chi ha difficoltà a mangiarli da un piatto (clicca l’immagine per vedere altre foto).

spaghetti cono
Gli spaghetti mentre si cammina intorno alle strade della città sono un alimento sorprendentemente soddisfacente da mangiare soprattutto conditi con le deliziose salse di Attala. Ci sono otto varietà di “cono spaghetti”, differenziano nel prezzo da otto a dodici dollari. Ho provato sei tipi di spaghetti, due erano eccezionali, la puttanesca e la trevigiana. In particolare la trevigiana con pancetta, pinoli e radicchio in una salsa di panna, è troppo buona, molto presto mangerò un altro cono con gli spaghetti».

Idea del cono di spaghetti è nata a Rimini nel 1950
«Emanuele Attala ha cinquantatré anni, ha avuto l’idea per il cono di spaghetti dopo aver visto vecchie foto della sua città natale, Rimini. Era il 1950, la città si stava riprendendo dalla distruzione della seconda guerra mondiale, i cittadini iniziavano a organizzare feste in spiaggia per attirare i visitatori e stimolare l’economia. I fornitori avevano installato le cabine sulla sabbia, tra falò e concerti, venditori di hot dog e pescivendoli prendevano fogli di carta oleata, li arrotolavano a cono per servire il loro cibo ai festaioli, questi lo portavano via per consumarlo mentre passeggiavano: se nel corso degli ultimi dieci anni, di notte siete stati a Lower East Side a Manhattan è facile vedere le somiglianze. I marciapiedi sono affollati come i locali. La città di New York come altre città del mondo, è infatuata dal cibo da asporto, i camion bar abbondano, la gente cammina e mangia come se i tavoli non fossero mai stati inventati».

Cono per gli spaghetti miracolo della fisica
«Lunedì sera sono uscito da Spaghetti Incident con il mio cono di spaghetti alla puttanesca, due donne bionde insieme a un uomo procedevano dalla direzione opposta, il terzetto si è leggermente spostato per farmi passare. Una delle due donne subito dopo il mio passaggio, l’ho sentita chiedere ai suoi amici se ciò che portavo era uno di quei coni di spaghetti.
Gli spaghetti nel cono a differenza del piatto, stranamente sono più facili da mangiare, ciò è dovuto al ben noto metodo di arrotolamento con la forchetta che gli esseri umani sofisticati hanno imparato a usare per mangiare la pasta. La forma conica facilita il compito, elimina l’utilizzo del cucchiaio permette di arrotolare gli spaghetti solo con la forchetta.
Emanuele Attala ha sperimentato penne e gnocchi ma non ha funzionato perché non c’è superficie piatta contro di cui appuntarli per infilzare la forchetta. Ha detto che il cono per gli spaghetti è un miracolo della fisica.
Il cono fornisce vantaggi e alcuni svantaggi, per esempio il contenitore con la sua forma snella facilita l’utilizzo, può essere tenuto ben sotto per accompagnare la forchetta mentre si solleva un boccone per avvicinarlo alle labbra, in modo da non perdere un solo cappero sul marciapiede; lo svantaggio a differenza di mangiare un pezzo di pizza mentre si cammina, è di non poter interagire con il cellulare: il cono di spaghetti richiede più attenzione e l’utilizzo dell’altra mano ma è davvero meraviglioso poter mangiare gli spaghetti sul marciapiede a mezzanotte».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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