Il genetista George Church cerca una donna per far rinascere l’uomo di Neanderthal

Il Professor George Church, genetista di primo piano, è a caccia di una “donna avventurosa” per consentire alle lancette del tempo di tornare indietro e dare alla luce un bambino di Neanderthal.
George Church, professore di genetica all’Harvard Medical School, dopo più di 33.000 anni, grazie alla moderna medicina crede di poter riportare in vita l’antenato estinto dell’uomo moderno.
Il Professor George Church, 58 anni, intervistato dalla rivista tedesca Der Spiegel, ha detto:
«Per ricostruire il DNA della specie umana in gran parte estinta, sono già riuscito a recuperare abbastanza DNA dalle ossa fossili. Ora ho bisogno di un soggetto umano femminile, dipende da molte cose ma credo che si può fare. Il motivo per cui lo considero una possibilità è che mai prima d’ora, si stanno sviluppando velocemente molte tecnologie. In particolare, la lettura e la scrittura del DNA, ora è di circa un milione di volte più veloce che sette o otto anni fa.
Un’altra tecnologia che sarebbe servita per impedire l’estinzione di un uomo di Neanderthal è la clonazione umana. Siamo in grado di clonare tutti i tipi di mammiferi, quindi è molto probabile che si possa clonare un essere umano. Perché non dovremmo essere in grado di farlo?».
Il Professor George Church, è un pioniere nel campo della biologia sintetica (ha lo scopo di creare DNA sintetico e gli organismi in laboratorio), durante il 1980, ha contribuito ad avviare il Progetto Genoma Umano che ha creato una mappa del genoma umano.

Il bambino di Neanderthal, ecco come potrebbe rinascere
Il Professor George Church, spiega:
«Teoricamente la prima cosa da fare è quella di sequenziare il genoma di Neanderthal, effettivamente è stato fatto.
Il passo successivo sarebbe quello di ridurre e sintetizzare questo genoma fino a 10.000 frammenti. Infine, si dovrebbe introdurre questi frammenti in una cellula staminale umana. Se lo facciamo abbastanza spesso, possiamo generare una linea di cellule staminali sempre più vicine alla sequenza corrispondente all’uomo di Neanderthal. Abbiamo sviluppato la procedura semiautomatica per farlo nel mio laboratorio. Infine, montare tutti i frammenti di una cellula staminale umana, che consentono di creare finalmente un clone di Neanderthal».
Il puzzle mancante nel progetto del Professor George Church è una madre surrogata, una femmina umana. Secondo gli esperti, l’idea è tecnicamente possibile. Molti dei suoi suggerimenti costituiscono la trama centrale di Jurassic Park, di Steven Spielberg. Nel film del 1993, il DNA di un dinosauro (il suo sangue succhiato dalle zanzare rimaste intrappolate nell’ambra), era stato estratto per ricreare i mostri che un tempo dominava la Terra.
L’uomo di Neanderthal prende il nome dal sito nella valle di Neander, in Germania, dove gli archeologi hanno scoperto la specie nel 1856 – tre anni prima della pubblicazione del libro “L’origine della specie”, di Charles Darwin, una delle opere cardine della storia scientifica.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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