Aspirante suicida convinto dal suo gatto a non gettarsi nel vuoto (foto)

I funzionari dopo tre ore di estenuanti trattative mentre la situazione era in stallo tra gli agenti di polizia di San Francisco e un sospetto ladro d’auto (minacciava di gettarsi nel vuoto dopo essersi seduto penzoloni sul davanzale di una finestra al terzo piano), si sono rivolti a un soggetto improbabile per aiutarli a dialogare con l’uomo per convincerlo a desistere dal folle gesto: il suo gatto.
Gli agenti supportati da colleghi esperti di trattative per il rilascio di persone tenute in ostaggio da criminali, terroristi o altre figure, si erano sistemati sul balcone esterno alla scala antincendio vicino la finestra del suicida. Dopo tre ore d’infruttuose trattative, l’aiuto è arrivato sotto forma del gatto dell’uomo. I negoziatori della polizia utilizzando il suo animale domestico, sono stati in grado di convincerlo a rientrare dentro l’edificio, scendere le scale e consegnarsi agli agenti.
Albie Esparza portavoce degli agenti di polizia ha detto: «E’ stato geniale utilizzare il gatto. Mai sottovalutare il potere dell’amore tra le persone e i loro animali domestici». (clicca la foto  per vedere altre immagini  1/13)

suicida salvato dal gatto

Resa dopo la fuga per evitare l’arresto
L’uomo alla guida di una Toyota Highlander bianco era stato fermato da una pattuglia della polizia stradale della California. Uscito dalla macchina, si era seduto su un marciapiede mentre gli agenti lo interrogavano e controllavano i suoi documenti. Appena il computer a bordo della macchina degli agenti ha segnalato che la Toyota era una macchina rubata, l’uomo è scappato rifugiandosi all’interno di un vicino edificio. Gli agenti dopo averlo visto affacciarsi e mettersi a cavalcioni sul davanzale di una finestra, prevedendo un possibile tentativo di suicidio hanno chiesto aiuto ai colleghi della polizia locale. I rinforzi giunti sul posto hanno bloccato il traffico per favorire l’intervento dei vigili del fuoco per approntare un materasso gonfiabile.
Albie Esparza ha aggiunto: «In queste situazioni una strategia comune è chiamare la famiglia del soggetto in crisi, nella speranza che una persona a lui cara possa convincerlo a non suicidarsi. La famiglia di Dion Stamper, quarantasette anni di San Francisco (è questo il nome dell’uomo), era in arrivo dall’East Bay mentre i negoziatori dolcemente parlavano con lui dalla scala antincendio. La polizia quando ha appreso che i parenti di Dion Stamper erano arrivati con il suo gatto, l’ha preso e portato ai negoziatori. L’uomo intorno alle 18:00 è rientrato nell’edificio. Non mi ricordo in passato dell’utilizzo di un gatto, ma ha funzionato. Dion Stamper volontariamente ha lasciato la pericolosa posizione sul davanzale della finestra, ha aperto la porta agli agenti che l’hanno ammanettato e portato in una macchina della polizia.
In genere i negoziatori indipendentemente dal fatto che il soggetto sia un suicida o un sospetto, tendono il più possibile a mantenere un rapporto di fiducia, per questo i nostri negoziatori hanno portato vicino alla macchina della polizia il suo amato gatto per farglielo vedere prima del suo trasferimento in prigione. L’uomo intenzionato a gettarsi dalla finestra non ha resistito al richiamo dell’attaccamento emozionante al gatto, non c’era motivo per non aiutarlo, è stato bello consolarlo il più possibile».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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