Nepal – Unici al mondo, cacciatori di miele in azione, sospesi nel vuoto a pochi metri dalle pareti rocciose dell’Himalaya (video e foto)

La caccia al miele si può vedere solo in Nepal. Due volte l’anno, indigeni nepalesi membri della comunità Gurung e quelli della comunità Magar, dalle colline dell’Himalaya nepalese, si ritrovano ai piedi delle alte pareti rocciose che ospitano gli alveari delle Apis dorsata, le più grandi del mondo.
L’attività di raccolta del miele è una tradizione antichissima, tramandata di generazione in generazione, richiede competenze notevoli e coraggio, è un lavoro considerato tra i più rischiosi del mondo.

I cacciatori con l’aiuto di funi di canapa e scale di corda, fatti in casa, appesi nel vuoto a trecento metri d’altezza, vanno a caccia del miele delle api selvatiche che, per complicare il lavoro, costruiscono gli  alveari in luoghi difficili da raggiungere, in alto sulle pareti rocciose.
Il miele è raccolto due volte l’anno, nel periodo aprile-maggio e ottobre-novembre. Ha un alto valore di mercato è utilizzato per la produzione di numerosi farmaci e come alimento giornaliero, da mangiare con il pane.
Il rituale del raccolto, varia leggermente da una comunità all’altra, la caccia al miele inizia con una preghiera, l’offerta di fiori, frutta e riso, l’accensione del fuoco per far salire il fumo in alto per allontanare le api dai loro favi.
Il cacciatore di miele si cala dall’alto con funi e scale di corda, all’altezza dell’alveare, con una lama legata all’estremità di una canna, ritaglia da favo porzioni di miele che cadono  dentro a un cesto, sospeso in aria, legato a una fune (vedi foto).
Il Nepal, meta da sogno per moltissimi viaggiatori di tutto il mondo, per i turisti amanti del trekking, non ha incentivato viaggi con pacchetti speciali per vedere la caccia al miele, solo i più fortunati, durante le escursioni lungo le rotte nella regione dell’Annapurna e sul monte Ganesh Himal (7405m), hanno la possibilità di osservare la caccia al miele.
L’apis dorsata del Nepal, ben adattata al clima rigido della catena dell’Himalaya, funge da principale impollinatore per l’eco-regione. Il suo declino potrebbe causare  conseguenze devastanti per la popolazione.
Stephen Buchmann, un esperto di api e entomologo presso l’Università di Tucson in Arizona, ha detto:
“La perdita di impollinatori chiave come le api delle montagne dell’Himalaya è realmente un grave danno per il tessuto dell’ecosistema.
Le api nella loro autonomia di volo (cinque – quattordici chilometri), impollinano circa il 25 per cento delle piante selvatiche. Il servizio reso da queste api è vitale per l’ecosistema, il pericolo della loro riduzione, minaccia per la base alimentare dell’intera regione”.
L’aumento del turismo in questa zona può far solo del bene, significa poter finanziare il lavoro tradizionale dei cacciatori di miele, preservare le loro tecniche di raccolta sostenibile, fornire incentivi per insegnare il lavoro tradizionale degli anziani a una nuova generazione di cacciatori di miele.

, ,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

2 thoughts on “Nepal – Unici al mondo, cacciatori di miele in azione, sospesi nel vuoto a pochi metri dalle pareti rocciose dell’Himalaya (video e foto)

Lascia un commento