Artista di strada brasiliano ha creato la prima immagine virale dei Mondiali di Calcio (foto)

Il 10 maggio, l’artista brasiliano Paulo Ito ha realizzato un incisivo murale sulle porte di una scuola nel quartiere Pompeia di San Paolo (clicca l’immagine per ingrandire). Meno di una settimana dopo, è diventato un fenomeno internazionale grazie alla visibilità e condivisione ottenuta sulla pagina Facebook di TV Revolta.

Murale di Paulo Ito - Mondiali di Calcio in Brasile - piccola
Il ritratto di un bambino brasiliano che piange per fame perché non ha niente da mangiare, sul piatto ha solo un pallone, è un messaggio semplice e suggestivo, non serve sapere molto sulla situazione del Brasile per capire che, nonostante gli enormi guadagni realizzati negli ultimi dieci anni, i livelli di povertà sono ancora spaventosamente elevati e la Coppa del Mondo sta costando alla nazione miliardi di dollari che potrebbero essere spesi altrove.
Paulo Ito (vedi le sue opere su Flickr), intervistato da Slate, sul murale ha detto:
«La gente ha la sensazione che l’immagine ha già condensato questa situazione. In quattordici anni come artista di strada non ho mai creato qualcosa di così popolare, sono rimasto sorpreso dalla potente risposta della gente. La verità è che c’è tanto di sbagliato in Brasile, è difficile sapere da dove cominciare, non voglio dire che non si sta facendo nulla contro la povertà ma abbiamo bisogno di mostrare a noi stessi e al mondo che la situazione non è ancora buona».
Dilma Rousseff presidente brasiliano all’inizio di questo mese in vista della Coppa del Mondo di Calcio e in previsione delle elezioni nel mese di ottobre ha annunciato aumenti per i sussidi per l’assistenza. L’anno scorso, dopo che milioni di persone sono scesi in piazza per protestare contro un aumento delle tariffe degli autobus e per le carenze nel sistema sanitario, il governo ha risposto in fretta: ha abbandonato l’idea dell’aumento delle tariffe, ha importato medici cubani, ha riservato soldi del petrolio per l’istruzione.
David Goldblatt nel suo nuovo libro “Futebol Nazione: La storia del Brasile attraverso il Calcio”, ha descritto quelle risposte del governo come una mezza misura finalizzata a tenere a bada le proteste.
Paulo Ito nel condividere il pensiero di David Golblatt (ha detto che la risposta del governo è solo d’immagine. Ha menzionato due aforismi brasiliani: “Tapar o sol com un peneira” e “Ghirlande para Inglés ver”. Il primo significa “Coprire il sole con il setaccio”, il secondo può essere tradotto come “Solo spettacolo per gli inglesi”) non ha apprezzato come l’opera è stata utilizzata dalle reti tradizionaliste come la TV Revolta per attaccare il presidente Dilma Rousseff. Ha detto:
«Il murale è una critica più ampia della società brasiliana, Dilma Rousseff scelta per sostituire il presidente populista Luiz Inácio Lula da Silva, ha fatto alcune cose buone per i poveri.
Inizialmente volevo disegnare il murale sulla parte esterna dell’Itaquerão Stadium, lo stadio, dove sarà giocata la partita inaugurale dei Mondiali di Calcio. In seguito ho cambiato idea, ho pensato che fosse più appropriato realizzarlo sulla porta della scuola nel quartiere del ceto medio di Pompeia di San Paolo, piuttosto che in un quartiere povero, come una delle favelas di San Paolo. Due anni fa ho dipinto in un edificio, stavo pensando a qualcosa sulla povertà, ma quando sono entrato dentro, ho cambiato idea perché le persone che ho incontrato già vivevano in ciò che dovevo dipingere. In quel caso ho disegnato quello che mi hanno chiesto: simboli delle squadre di calcio e figure di cartoni animati come quelle di SpongeBob SquarePants».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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