Spammatore? si, ma lau-reato!

Ricordate lo scandalo delle lauree false che ha investito quasi tutte le nostre università?
I mass media, come sempre, quando accadono fatti clamorosi, hanno l’abitudine di sfornare  tonnellate di notizie in tema, inondandoci di notizie a getto continuo. Giorni e giorni, argomentando attorno alla stesso tema, aggiungendo nuovi casi di lauree false (stranamente queste notizie si moltiplicano quando l’argomento è caldo), oppure scrivendo di falsi laureati, scoperti a professare abusivamente il lavoro di dottori, avvocati, professori, ecc.
Poi, come consuetudine,improvviso, cala il silenzio che termina al ripetersi del prossimo scandalo delle lauree false o al ripetersi di altri scandali.
Perché ho voluto ricordare quello delle lauree false? Per un motivo molto semplice: mi è stata commisionata una ricerca che mi ha messo sulle tracce delle lauree false.
Per entrare subito in argomento, qualche mese addietro, mi ha contattato la società Sophos, leader nello sviluppo di software antispam e antivirus, incaricandomi di svolgere un’indagine sull’evolversi delle tecniche messe in campo da organizzazioni di spammatori che nonostante l’utilizzo di filtri sulle parole chiave da loro maggiormente utilizzate, riuscivano a far giungere a destinazione milioni di e-mail spazzatura. Configurando i filtri su parole chiave come sesso, viagra e testosterone, la Sophos era convinta di bloccare il 100% dello spam spazzatura. Purtroppo non è andato tutto come previsto. Molti suoi clienti si erano lamentati di ricevere posta indesiderata, nonostante l’utilizzo dei filtri. Così la Sophos, in questo caso impotente, decise di contattarmi, affidandomi l’incarico di svolgere accurate indagini sul fenomeno in atto.
Arriviamo al dunque. Dopo alcuni mesi di indagini, sono arrivato a scoprire il trucco "non voluto" e sottolineo "non voluto", usato recentemente dai spammatori, per aggirare i filtri antispam delle società antivirus. Come l’ho scoperto? in modo fortuito. Ricevevo al mio indirizzo e-mail, creato "ad hoc", una montagna di spam, proveniente dallo stesso indirizzo.
Omettendo le procedure di ricerca che mi hanno fatto risalire all’indirizzo e-mail dello spammatore, posso rivelare le fasi finali che mi hanno portato a incastralo e con lui, risalire ad ad altri spammatori.
L’ho smascherato sbeffeggiandolo sul contenuto del suo spam, infarcito da evidenti errori grammaticali.
«Ignorante che non sei altro», rispondevo quando ricevevo le sue e-mail spazzatura.
«Scrivi sempre "trestrostrerone", invece che "testosterone". Forse perché la ditta che lo produce è di Trento? Un danno enorme aver affidato al tuo spam, la sua pubblicità».
Una mattina, invece di ricevere il solito spam, lo spammatore mi inoltrò una sua piccata precisazione: «Ignorante io? guarda che mi sono laureato con l’ultima sfornata. Dopo lo scandalo, ho trovato subito lavoro. Mi ha contattato una società di spammatori. A loro interessava una "figura professionale" come la mia: ignorante di suo e proprio per questo idoneo a stilare e-mail piene di errori grammaticali, buoni per aggirare i filtri antispam, impreparati a far fronte all’utilizzo di parole ignoranti di un laureato taroccato come me».

Per i dettagli delle mie indagini

Da Giornale Tecnologico

Le parole più amate dagli spammer
Sophos ha stilato un report

Gli esperti dei laboratori di Sophos, azienda sviluppatrice di applicativi specifici per la protezione dei dati sui Pc, hanno recentemente pubblicato un report sulle parole comunemente usate dagli spammer nei messaggi pubblicitari. “Gli spammer – ha commentato Graham Cluley, senior technology consultant in Sophos – hanno un dilemma. Vogliono vendere certi prodotti o includere determinate frasi nelle loro e-mail spam, ma sanno anche che molte persone hanno filtri in grado di trovare queste parole e di eliminarle automaticamente. Per questo motivo utilizzano l’‘offuscamento’ per cercare di nascondere le parole ad un software antispam”.

Questi trucchi possono essere banali, come uno sbaglio nella computazione di una parola o come l’utilizzo di uno zero al posto della lettera ‘o’, oppure tanto sofisticati da sfruttare un’e-mail compilata in Html.

“La lista delle parole più comunemente nascoste dagli spammer ai software antivirus – ha dichiarato Cluley – rivela che la maggior parte dello spam riguarda temi quali soldi, droga e sesso. Non è solo essenziale che la gente continui ad aggiornare il proprio software antivirus, ma che impari anche una serie di soluzioni veloci, e soprattutto che resista alla tentazione di acquistare attraverso e-mail spam. Gli spammer sono dei criminali, puri e semplici. Se nessuno rispondesse alle e-mail indesiderate e comprasse i prodotti venduti in questi messaggi, allora lo spam si estinguerebbe come è successo ai dinosauri”.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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24 thoughts on “

  1. Ora solo la dolcenotte e un bacio. Torno domani, un po’ più lucida, a leggere. Ciao Patti 🙂

  2. Grandissimo Patt…sei un mito!

    Sono sparita per qualche giorno causa forza maggiore..niente vacanze..niente mare…ciao..dolcenotte^^

  3. ottimo! mi piace la cosa, dovrò sugierirlo ad un amico che dà hanni conserva le mail di spamm che ricieve cercando di trovare un particolare comune dà usare come frilto, così capirà che stà senplicemente collezzionando monnezza…

  4. si patti passata bene anke pasuqetta cm avrai letto nel blog……che ridere ah ah ah!!!!vabbè 1 bacione ciauzzzzz bserata io ora corro dv andareall’allenamento d judo….

  5. ciaooo 🙂

    Speriamo che le “sfornate” siano finite…ci sono già tanti ignoanti in giro….:)) buona serata !

  6. Sì, Patt, le due foto sono della stessa cagnetta. Non sono stata abbastanza chiara e a qualcuno potrebbero sembrare anche due cani diversi. Ora sistemerò il post. E’ molto probabile, comunque, che la cagnetta sia stata abbandonata, purtroppo. Grazie di tutto. Ciao. Baciotto serale e della buonanotte*

    P.S. Il tuo nuovo header mi piace tanto e quella collinetta lì sulla sinistra mi ricorda qualcosa di “tremendamente” attuale. Sapessi cosa c’è sotto…

  7. grandioso come sempre Pat, esilarante e aggiornatissimo …

    un bacioabbraccio notturno…

  8. c’è tantissima realtà in questa bellissima cosa che hai scritto, mio caro Patt. Le lauree taroccate producono esiti che si vedono nel tempo…

    Abbraccio grande 🙂

  9. hey doc;)

    ..azz, non sapevo che i dinosauri si sono estinti perchè nessuno rispondeva alle loro e-mail….

    hum…vuoi dire che anche SilvioNano, se non gli rispondiamo più….hum…

    ..

    🙂

  10. Grazie mille patt!

    sei una fucina di soluzioni!

    E … con il disegno come te la cavi? 😉

    Un bacio!

  11. Heilà! Come vanno le cose? Il mio pc è finalmente aggiustato e posso tornare alla mia vita di blogger. 😉

  12. Omaggio a Bon Jovi

    Sarà il giornalista Antonello de Pierro, direttore di Italymedia.it e noto conduttore radiofonico di Radio Roma a presentare sabato 17 marzo 2007 presso Stazione Birra a Morena (Roma) alle ore 22.00, con l’esibizione degli Shock Rock Band: (official italian Bon Jovi Tribute), il Bon Jovi celebration, per festeggiare insieme a tutti i fans + di 20 anni di carriera della straordinaria band americana che ancora richiama migliaia di persone sugli spalti provocando emozioni Il gruppo piacentino chiama a raccolta tutti i fans del cowboy del New Jersey per una serata tributo, evento unico nel suo genere per unire i supporter bonjoviani della capitale e di tutta Italia. Il locale, rinomato palcoscenico romano x live performance, verra’ allestito a tema e dedicherà l’intera serata live al Bon Jovi Celebration, in attesa del nuovo album previsto per la primavera, seguira’ discoteca per coloro che vorranno trattenersi. Consigliato look country e tanto entusiasmo e partecipazione!!

    costo del biglietto € 5,00 compresa consumazione e proseguimento della serata.

    per prenotare la propria partecipazione scrivere a : [email protected] oppure chiamare al 3343861171.

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