Il penultimo “Cantastorie”, altri lo seguiranno ….

Il penultimo “Cantastorie”, altri lo seguiranno ….

Ascoltarlo e vederlo dal vivo è uno spettacolo. Francesco Trincale, l’ultimo cantastorie, è di fronte a me, ha appena terminato di cantare le sue ballate, sottolineate da scroscianti applausi della gente di Piazza Duomo a Milano.
Trincale, ringrazia con un sorriso luminoso, poi stringe le mani di chi è intorno a lui. E’ felice. Lo spettacolo di questa mattina l’ha dedicato a noi tutti, i suoi futuri eredi. E i suoi futuri eredi, non si fanno attendere e lo incalzano con le domande.
«Quanto si guadagna a fare il cantastorie?» – chiede innocente un bambino, megafano del padre che lo guarda compiaciuto.
«Dipende dalle giornate. Questa mattina, per il buon cuore di tutti voi, ho guadagnato 50 euri».
«Tutti possono diventare cantastorie?» – chiedo dubbioso al Trincale -, che mi risponde dopo avermi cercato e ricercato con i suoi occhi che si muovono frenetici da dietro le lenti dei suoi occhiali da vista.
«E’ un lavoro che possono svolgere ampie fascie sociali: disoccupati, studendi, lavoratori precari, insegnanti, per compensare i guadagni limitati».
«Trincale, per quelli che hanno un Blog, puoi dare suggerimenti per ottenere il tuo “tipo” di successo?».
«Per voi che avete la fortuna di avere un Blog, al posto dei cartelloni con immagini o fumetti, che contribuiscono alla visualizzazione mentale dei testi delle ballate, potete tranquillamente inserire immagini didascaliche a corredo del testo.
Questi testi che andate a scrivere, per rapportarli alle mie ballate, devono durare solo pochi minuti [testi brevi]. per attirare l’attenzione ma non annoiare.
L’attualità deve essere sempre al centro dell’attenzione, sottolineando quello che i media non dicono».

L’incontro volge al termine. Trincale, saluta i presenti con questo suo “testamento”.
«Ecco, ragazzi, andate e moltiplicatevi, e ricordatevi di fare buon uso del vostro Blog, senza temere denuncie per diffamazione, come quella famosa che ho beccato io da Silvio’s».

Si ringrazia Affaritaliani, per aver organizzato questo incontro.

Per diventare un Blogger “Cantastorie”

Da Affari Italiani
Che l’International Herald Tribune gli abbia dedicato un ampio articolo nelle pagine di cultura è indicativo. Francesco Trincale, uno degli ultimi cantastorie italiani, è balzato sulle pagine del quotidiano statunitense per aver inventato, primo in Italia (e forse nel mondo, chissà), un corso sperimentale per formare giovani cantastorie. Qualche dettaglio in merito? Venti ore di “scuola”, distribuite in due fine settimana (per facilitare studenti e lavoratori), 15 partecipanti, un “saggio di fine corso” domenica 20 marzo al Circolo Arci di via Bellezza a Milano (vicino al Parco Ravizza) dalle 21 alle 23 (ingresso libero), il finanziamento dell’Arci.

L’altro cantastorie/ La Milano del 2000 meglio di quella degli anni ’60? “Assolutamente no: oggi è un giocattolo per giapponesi”. Parla Paolo Ciarchi. Classe ’42, milanese doc, inventore di suoni e cantastorie. (Segue…)
Il simpatico artsta di strada, quasi 70 anni, dalla folta barba bianca, la parlantina facile e la mente arguta ne è certo: il futuro dei cantastorie può essere roseo. Origini siciliane, vive a Milano da 50 anni. E osserva: “Quarant’anni fa c’era più tolleranza nelle persone, ma la situazione nel capoluogo lombardo era più difficile di adesso per chi voleva lavorare in strada. Vigeva ancora l’articolo 121, che implicava l’obbligo da parte degli artisti di strada di lavorare in gruppo, e le aree pedonali non esistevano. C’erano le osterie, ma nessun ‘palcoscenico’ è meglio di una piazza di passaggio per coinvolgere tanta gente”.

, ,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

35 thoughts on “Il penultimo “Cantastorie”, altri lo seguiranno ….

  1. weee patti carino il tipo nella foto…(scherzo naturamnte….9nn cè la faccio m stò strippand a studiare troppo cavolo di skuolaaa 1bacio e stammi bene

  2. no niente sciopero… x colpa dei prof….uff !!!cmq credo ke psserò tt il week e nd a studiare… ke noia….vabbè c sentiamo e 1giorno chattiamo magari durante le vacanze ke sarò + libera senza la skuola,ma nn dallo studiooo 1baciotto anke a te ciauuu ah,buon week-end

  3. e quanto si guadagna a cantar storie in un blog?

    Attento a non nominare il portatore nano di democrazia…

  4. Ma Trincale era famoso mi pare.Cioè lo è tuttora,probabilmente,ma mi chiedo come mai ne ho sentito parlare io abruzzesotta di provincia.

  5. Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch’egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna

  6. finche’ ci sara’ una storia da raccontare ci sarà sempre chi trovera’ il mezzo per farlo.

    🙂

    ape

  7. Ciao, grazie per essere passato a casa mia… :-))

    Non sono un gran cantastorie ma in compenso quando scrivo non guadagno una mazza…

  8. Ho chiesto a mia sorella.Anche in abruzzo avevamo qualche cantastorie.Andavano in giro con le zampogne nei campi al momento della vendemmia e di altri raccolti.Cantavano canzoni d’amore scherzose.Certo poco “impegnate”.Che peccato che io non me ne ricordi per niente.

  9. Non saro mai una bloggher cantastorie ;-)…Breve io? Seeeeeeeeeeeeeeee manco se mi pagano ce la faccio:-)

  10. buongiorno caro PAt, passo sempre volentieri a prendere una boccata di ossigento qui da te, e oggi ascolto anche una storia…

    un baciotto…

  11. Ri-ciao Pattinando… la mia vena non è tanto “venale” quanto scorata: se devi sbatterti a mille per cavar fuori un reddito da altre cose, il tempo -e l’energia- per scrivere sono le briciole delle briciole… Capisci?

    🙂

    Anche i cantastorie pagano l’IVA…

  12. e’ davvero splendido questo blog.Conosco questo cantastorie…..e’ uno spasso.Un caro saluto e buona domenica

  13. il vecchio Trincale..venne pure qui.

    la ballata di gramsci, che bella…

    ciao patt. 🙂

  14. Amo molto trincale e quando c’è da manifestare non si è mai tirato in dietro 🙂 Un bacio caro Patti, buona primavera. Flor

  15. Fa tenerezza Trincale.

    Purtroppo ci sono altri cantastorie meno teneri e sinceri.

    Bello l’header pasqualino 🙂

    Baciotto *

  16. Un blogger d’altri tempi o precursore…dove non arriva la tecnologia purché arrivi la fantasia,

    un bacio,

    m.

Lascia un commento