Storia da libro cuore – Madre acquista la scuola per il figlio dislessico

Nessuna delle 9 scuole precedentemente frequentate dal figlio dislettico,l’avevano soddisfatta. Dopo tante delusioni, Annabel Goodman, 35enne, avvocato, separata, madre di due figli, era riuscita a trovare una scuola privata all’altezza. Un mese dopo l’iscrizione del figlio Jacob, un ragazzo di 13 anni, arrivava una brutta notizia, la scuola privata segnalava la chiusura, per problemi finanziari.
A questo punto, Annabel Goodman, prendeva la decisione di acquistare la scuola "Elizabethan" nel Worcestershire. Avviava una società a responsabilità limitata, per controllare e coprire i relativi costi d’esercizio, quantificati in 120.000 sterline l’anno.
Annabel Goodman, ha detto che ha acquistato la scuola perché è l’unica soluzione che può garantire a suo figlio Jacob, dislessico e leggermente autistico, una formazione e un sostegno scolastico adeguati. Le esperienze precedenti in altre scuole statali e private non erano state all’altezza per disorganizzazione e incapacità a seguire alunni con problemi d’apprendimento.
La spesa annuale di 120,000 sterline, sostenuta da Annabel Goodman, include lo stipendio per gli insegnanti, la manutenzione della scuola, l’assicurazione, l’affitto dei locali, i libri, le apparecchiature e un minibus.
Liberamente tradotto da DailyMail

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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3 thoughts on “Storia da libro cuore – Madre acquista la scuola per il figlio dislessico

  1. Ciao carissimo amico mio :>) grazie del tuo commento :>) quindi per fare studiare un figlio con dei problemi e stare sicuro che lo seguone bene bisogna in certi posti comprarsi la scuola :>) sai delle volte viene da non crederci ma la realtà della nostra vita è tanto evidente :>) ti lascio un saluto e un buon giorno :>) olive dolci.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  2. che donna. peccato che in questo caso la morale è triste: se hai i soldi allora puoi (tutto o quasi). altrimenti no.

  3. Una grave sconfitta per la scuola pubblica e gli insegnanti e una madre molto forte che, nonostante tutto, non si è arresa.

    Baciotto*

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