Primo impianto giapponese di riciclaggio di batterie per auto elettriche

Il primo impianto giapponese specializzato nel riutilizzo e nel riciclaggio di batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici (EV) è stato aperto in seguito alla crescente domanda di auto elettriche.
Il progetto sarà guidato da 4R Energy Corporation (joint venture fondata nel 2010 da Nissan e Sumitomo Corporation per concentrarsi sull’efficace riutilizzo delle batterie per auto elettriche), darà nuova vita alle costose batterie dopo aver superato la loro massima prestazione.
La disponibilità di batterie agli ioni di litio usate aumenterà significativamente nel prossimo futuro per il rapido incremento del numero di auto elettriche su strada, poiché gli acquirenti della prima generazione di auto elettriche cercheranno di sostituire i loro veicoli. Il riciclaggio e la rigenerazione di tali batterie in generale dovrebbero avere un sostanziale impatto sull’industria delle batterie, sulla domanda di nuovi materiali per batterie, nonché sull’ambiente e sulla società.
Le case automobilistiche globali sono alla ricerca di soluzioni per produrre veicoli elettrici più economici e di prolungare la durata delle loro batterie, che possono rappresentare fino a un quinto del costo di ciascun veicolo, sono realizzate con materiali sempre più costosi, tra cui il cobalto e il nichel (un recente studio ha rilevato che le forniture mondiali di litio e cobaltoelementi chiave per la produzione di batterie – potrebbero diventare critiche entro il 2050).
La nuova fabbrica per la Nissan Leaf di prima generazione inizierà a vendere batterie di ricambio ricostruite agli ioni di litio. Le batterie saranno prodotte nel nuovo stabilimento nella città di Namie, riassemblando i moduli ad alte prestazioni rimossi dalle batterie, la cui capacità energetica complessiva è scesa sotto l’80%.
Le batterie saranno vendute in Giappone per 300.000 yen (2.292 Euro), circa la metà del prezzo di batterie sostitutive nuove di zecca per il primo e più venduto veicolo elettrico (EV). Eiji Makino amministratore delegato di 4R Energy Corporation, ha detto:
«Riutilizzando le batterie EV esaurite, abbiamo voluto aumentare il valore residuo delle EV e renderle più accessibili».
Il nuovo impianto è stato aperto a circa 5 km a nord del sito del disastro nucleare di Fukushima, si spera che sarà un vantaggio economico per Namie, che ha dovuto lottare sulla scia del disastro.
Le batterie piatte e rettangolari che rivestono il fondo di ciascun telaio delle macchine elettriche Leaf sono trasportate nell’impianto, dove è valutato ogni modulo. Sumitomo ha ideato un metodo per analizzare in quattro ore tutti i 48 moduli contenuti in ogni batteria ricaricabile, un enorme risparmio di tempo rispetto ai 16 giorni di lavoro dei tecnici Nissan in precedenza utilizzati per simili misurazioni.
I moduli con capacità superiori all’80% sono assegnati per l’uso in batterie di ricambio Leaf; i moduli minori sono riassemblati e venduti come batterie per carrelli elevatori, golf carts e applicazioni a basso consumo energetico come i lampioni.
Eiji Makino in conclusione ha aggiunto:
«L’impianto ogni anno può trattare 2.250 pacchi batteria, inizialmente prevede di rigenerare poche centinaia di unità l’anno. 4R Energy Corporation in seguito valuterà se il processo potrà essere utilizzato anche la diversa chimica delle batterie dell’ultimo modello Leaf.
4R Energy Corporation non potrà operare da solo per abbattere completamente e riciclare le batterie EV, prenderà in considerazione la collaborazione con un’altra azienda per recuperare i materiali riutilizzabili, un processo che gli esperti del settore dicono sia la chiave per la produzione sostenibile di batterie EV».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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