Piramidi di rifiuti debordano dalle finestre, balconi e terrazze degli edifici. Dove? Naturalmente al Cairo (video)

Pyramids of waste spill from the windows, balconies and terraces of the buildings. Where? Of course in Cairo (video)

Manshiyat naser (also known as Garbage City) is a slum settlement on the outskirts of the city of Cairo whose economy revolves around the collection and recycling of the city’s garbage. Although the area has streets, shops, and apartments like any other area of the city, it lacks infrastructure and often have no running water, sewage or electricity.
The city’s garbage is brought to Manshiyat Naser by the Zabbaleen, or garbage collectors, who then sort through the garbage to attempt to retrieve any potentially useful or recyclable items. As a passerby walks or drives down the road he will see large rooms stacked with garbage with men, women or children crouching and sorting the garbage into usable or sellable. Families typically specialize in a particular type of garbage they sort and sell – one room of children sorting out plastic bottles, while the next of women separating cans from the rest. Anything that can be reused or recycled is saved by one of the numerous families in Manshiyat naser. Various recycled paper and glass products are made and sold from the city, while metal is sold by the kilo to be melted down and reused. Carts pulled by horse or donkey are often stacked 8 to 10 feet (3.0 m) high with the recyclable goods. Full text


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Italian version
Piramidi di rifiuti debordano dalle finestre, balconi e terrazze degli edifici. Dove? Naturalmente al Cairo (video)

L’economia di Manshiyat Naser (nota anche come Garbage City, città della spazzatura, una baraccopoli che sorge alla periferia del Cairo), ruota attorno alla raccolta e riciclaggio dei rifiuti della capitale egiziana. L’area anche se ha strade, negozi e appartamenti, come qualsiasi altra zona della città, spesso è sprovvista di acqua corrente ed energia elettrica.
La spazzatura della città del Cairo, potenzialmente utile o riciclabile è trasportata a Manshiyat Naser dagli Zabbaleen, una sorta di netturbini improvvisati.
Un visitatore a passeggio lungo le strade della baraccopoli del Cairo, sicuramente potrà incontrare uomini, donne e bambini accovacciati, mentre sono impegnati a smistare tonnellate di spazzatura accatastata dentro le abitazioni, sui balconi e sulle terrazze degli edifici.
Le famiglie in genere si specializzano nel riciclo di un particolare tipo di rifiuto destinato alla vendita: in una stanza i bambini recuperano le bottiglie di plastica, in un’altra stanza le donne separano le lattine dal resto dei rifiuti.
Il sistema economico in Garbage City è classificato come settore di
economia informale. La maggior parte delle famiglie lavora in quest’area. Il tipo di specializzazione nel trattamento dei rifiuti permette di guadagnare abbastanza soldi per poter vivere.
I cristiani copti inizialmente sono stati gli abitanti predominanti di Manshiyat Naser; negli ultimi decenni è cresciuta anche la popolazione musulmana.
I cristiani all’interno della baraccopoli si sono distinti come allevatori di suini alimentati con
scarti di cibo recuperato dalla spazzatura.
Il governo egiziano nella primavera del 2009 come risposta alla minaccia mondiale d’influenza suina, ha avviato un massiccio programma per abbattere i suini presenti negli allevamenti nella città di
Manshiyet Naser, meglio conosciuta come Garbage city (la citta dei rifiuti).

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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