Nuovo dispositivo riduce al minimo le cicatrici nella chirurgia estetica

I ricercatori della Binghamton University, State University of New York – come riportato su Acta Biomaterialia hanno sviluppato un nuovo dispositivo, potrebbe aiutare a ridurre al minimo le cicatrici in chirurgia estetica. Il dispositivo è in grado di verificare l’orientamento delle linee di tensione cutanea, un fattore importante per la guarigione delle ferite dopo l’intervento chirurgico.
La pelle umana è un tessuto complesso, presenta proprietà che deriva principalmente dall’allineamento delle fibre di collagene nello strato del derma della pelle, ciò determina le linee di tensione cutanea.
Tali linee sono vitali per la chirurgia, poiché sono utilizzate per orientare le incisioni che producono cicatrici meno evidenti; mentre ci sono molte linee guida sulla tensione cutanea per aiutare i chirurghi a fare incisioni che creano cicatrici invisibili, si ritiene che l’anisotropia cutanea, o la proprietà della pelle di avere proprietà meccaniche dipendenti dalla direzione, differisca da soggetto a soggetto, senza riferimento a una singola linea guida, universalmente riconosciuta come la migliore da implementare per le applicazioni chirurgiche.
Guy German, professore associato d’ingegneria biomedica all’Università di Binghamton, ha detto:
«La pelle è più facile da allungare in una direzione piuttosto che in un’altra, provate ad allungare la pelle sul polso lungo la lunghezza del braccio e poi a 90 gradi, questo è noto da molto tempo.
Recentemente, tuttavia, è stato scoperto che queste linee hanno implicazioni importanti. In primo luogo, i chirurghi (principalmente i chirurghi cosmetici) usano queste linee per decidere in quale direzione fare incisioni per ottenere le cicatrici meno visibili.
Se si effettuano incisioni nella direzione in cui il collagene è allineato, aumenta il rischio di formazione di cicatrici cheloidi (cicatrici in rilievo che possono diventare più grandi della lesione originale). Incidere lungo la direzione del collagene allineato, aiuta a far guarire meglio le ferite e produrre meno cicatrici.
I chirurghi per trovare l’orientamento locale della tensione cutanea utilizzano diverse mappe o manipolazioni manuali. La manipolazione manuale è spesso imprecisa, la nostra ricerca dimostra che le direzioni delle linee di tensione cutanea differiscono tra le persone, quindi le mappe sono solo approssimative.
Il nostro dispositivo è in grado di misurare con precisione e rapidità la direzione della linea di tensione cutanea, la misura direttamente, evitando la necessità di utilizzare mappe o linee guida.
Crediamo che sia più affidabile e preciso dei metodi esistenti, speriamo che un giorno diventi un dispositivo comune nelle sale operatorie. I chirurghi lo utilizzeranno per stabilire rapidamente e con precisione le direzioni della linea di tensione della pelle e pianificare le loro incisioni per ridurre al minimo le cicatrici».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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