La sonnolenza diurna associata a una durata della vita più breve

Ogni giorno, ogni ora, ogni secondo uno degli eventi più importanti della vita sta accadendo nel nostro corpo: le cellule si stanno dividendo, in questo momento, mentre stai leggendo questa frase, da qualche parte le cellule si stanno dividendo, ma ogni replica ha un costo. La vita di ogni cellula è scandita da una serie di eventi che costituiscono il ciclo cellulare: le cellule generano altre cellule che poi si accrescono, si sviluppano, spesso si dividono a loro volta e poi muoiono. La divisione cellulare permette agli organismi di accrescersi e di sostituire le cellule morte o deteriorate; inoltre, è il processo alla base della riproduzione.
È noto che a causa del modo in cui è eseguita la replicazione del DNA nelle nostre cellule eucariote, le estremità protettive dei nostri cromosomi, note come telomeri, si accorciano durante questi cicli di replicazione cellulare.
I telomeri che proteggono l’estremità dei cromosomi dalla degradazione sono stati paragonati alle punte in plastica dei lacci delle scarpe, ma proprio come un laccio senza protezione in plastica si disfa e alla fine rompe, così i telomeri gravemente accorciati innescheranno il malfunzionamento della divisione cellulare, un processo biologico noto come senescenza.
L’accumulo di cellule senescenti nel tempo, è uno dei principali fattori che contribuiscono all’invecchiamento. La ricerca ha collegato i telomeri accorciati al cancro, alle malattie cardiovascolari, al declino cognitivo e persino alla perdita ossea. Il rovescio della medaglia, i telomeri più lunghi sono legati a una durata di vita più lunga e generalmente a una maggiore capacità di attività fisica, per questi motivi, la lunghezza dei telomeri può essere utilizzata per misurare la vera età biologica di una persona, che può essere superiore o inferiore all’età cronologica effettiva, a seconda della persona.
Joshua Bock, ricercatore presso la Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, insieme ai suoi colleghi nel 2017 erano interessati a trovare potenziali marcatori del DNA associati all’apnea notturna, un disturbo del sonno potenzialmente grave in cui la respirazione si interrompe e si avvia ripetutamente, queste interruzioni respiratorie temporanee causano un sonno di qualità inferiore e influenzano l’apporto di ossigeno del corpo. Si ritiene che circa 25 milioni di americani abbiano una qualche forma di apnea notturna.
Lo studio in questione pubblicato nella rivista PubMed ha rilevato che le persone con apnea notturna avevano telomeri più lunghi del previsto per la loro età cronologica. Ciò era peculiare poiché i telomeri più lunghi sono associati a una durata di vita più lunga. Tuttavia, ricerche precedenti hanno dimostrato che la sonnolenza è associata sia al rischio cardiovascolare sia ai telomeri più corti.
I ricercatori per chiarire l’apparente contraddizione, hanno eseguito un nuovo studio utilizzando gli stessi 170 campioni di sangue dello studio originale del 2017. Ogni partecipante all’epoca completava anche un questionario, comprese le domande sul fatto che stessero provando o no un’eccessiva sonnolenza diurna.
I partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi distinti: quelli con sonnolenza diurna e apnea notturna; sonnolenza diurna e senza apnea notturna; senza sonnolenza diurna ma con apnea notturna; e infine né sonnolenza diurna né apnea notturna.
Ora quando sono state misurate le lunghezze dei telomeri, i risultati avevano un senso. Osservando esclusivamente i partecipanti con eccessiva sonnolenza diurna e quelli con sonnolenza diurna e apnea notturna, avevano telomeri più corti del previsto.
L’eccessiva sonnolenza diurna (ipersonnia) è una condizione in cui le persone si addormentano ripetutamente durante il giorno, a volte durante il pasto o durante una conversazione. Le cause più comuni di eccessiva sonnolenza diurna sono la privazione del sonno, l’apnea ostruttiva del sonno e i farmaci sedativi.
La sonnolenza diurna alla luce di questi risultati più recenti può anche essere collegata ai cromosomi. Sfortunatamente, questo significa che la sonnolenza diurna può essere molto più preoccupante di quanto si credesse in precedenza poiché è associata a una durata della vita più breve.
Joshua Bock, alla rivista Inverse, ha detto:
«Il sonno non è un lusso, è qualcosa che dovresti fare ogni giorno, come mangiare sano e fare attività fisica».
I ricercatori prima che qualcuno impazzisca per la routine del sonnellino, hanno evidenziato che la sonnolenza è soggettiva. È questo il motivo per cui Joshua Bock e colleghi hanno in programma di eseguire un nuovo studio in cui i modelli di sonno dei partecipanti e la sonnolenza generale sono valutati in modo più approfondito rispetto a un semplice questionario “sì” o “no”. Vale anche la pena notare che non è ancora chiaro come la lunghezza dei telomeri si relaziona quantitativamente con la durata della vita, nel senso che la ricerca deve ancora scoprire una formula che mette in relazione il numero di coppie di basi mancanti nella lunghezza dei telomeri con il numero di mesi o anni cancellati dalla durata della vita. Ma ci stanno arrivando.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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