Incredibile ma vero, aperto a Roma l’Hotel Corona Save The Beach, è stato costruito con i rifiuti raccolti sulle spiagge

Incredible but true inaugurated in Rome Trashy Hotel, the world’s first to be made of garbage

The "Corona Save the Beach Hotel" is the first hotel made of recycled waste from European beaches, by German artist Ha Schultz in central Rome, near the Castel Sant Angelo, a stone’s throw from the Vaticanis. Schultz has set up a hotel covered by 12 tonnes of trash to illustrate humans’ relationship with the immense quantity of garbage they produce.
As the hotel’s name implies, all of the rubbish used to make this 2-story 5-room building came from beaches in Europe. Old toys, rusted hubcaps, mangled musical instruments, cardboard boxes, torn trousers, crushed cans, old tires and even mannequin limbs are among the 12,000 kg (over 13 tons) of trash that was used in the construction. Practically the only objects in or of the hotel that weren’t found on a beach are the floorboards, support beams and sleeping sheets.
Supermodel Helena Christensen was the first visitor. We like to imagine that among the other guests was at least one husband who promised his wife a “dirty night in bed.”
In case you are wondering: All the trash used to make the Corona Save The Beach Hotel was disinfected and does not smell of garbage. Though that is pretty much the only luxury, if you can call it that—the hotel does not have running water or electricity.
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Italian version
Incredibile ma vero, aperto a Roma l’Hotel Corona Save The Beach, è stato costruito con i rifiuti raccolti sulle spiagge


Ogni città ha un certo numero di Hotel non all’altezza, segnalati dai turisti come "spazzatura", ora la realtà è che solo Roma ha un vero albergo che è letteralmente spazzatura.
Lì, nel centro della città vicino a Castel Sant’Angelo è stato inaugurato il Corona Save The Beach Hotel. E’ il primo Hotel al mondo a essere fatto con la spazzatura, tutti i rifiuti utilizzati per costruire questo edificio di due piani e cinque locali, sono stati raccolti dalle spiagge d’Europa: vecchi giocattoli, cerchioni arrugginiti, strumenti musicali, scatole di cartone, pantaloni strappati, lattine schiacciate, vecchi pneumatici e persino gambe di manichini, figurano tra i 12.000 Kg. (oltre 13 tonnellate) di rifiuti che sono stati utilizzati nella costruzione. In pratica, gli unici oggetti dell’hotel che non sono stati trovati su una spiaggia, sono le assi di legno del pavimento, le travi di sostegno, le lenzuola e le fodere dei cuscini per i letti.
L’Hotel è un progetto di Save Corona’s Beach per la campagna della Giornata Mondiale dell’Ambiente, è stato creato dall’artista tedesco HA Schult per sottolineare l’importanza di preservare le spiagge europee.
E’ stato costruito quasi interamente con i rifiuti raccolti sulle spiagge del nostro meraviglioso continente, anche se questa costruzione a due piani, che sorprendentemente può ospitare fino a dieci persone, resterà aperta solo fino il lunedì 7 giugno, il suo messaggio durerà più a lungo.
La campagna di Save the Beach è invitare le persone in tutta Europa a visitare il sito corona save the beach e indicare nel corso dell’estate le spiagge a rischio.
La spiaggia vincente nel corso dell’anno sarà pulita dalla Corona Brewing Company. L’anno scorso, gli utenti web hanno scelto la spiaggia di Capocotta (Roma).
Le camere per la notte del Corona Save The Beach Hotel sono già state tutte prenotate. La prima persona a dormire nell’Hotel è stata la Top model Helena Christensen. In caso ve lo stiate chiedendo, tutti i rifiuti utilizzati per la costruzione del Corona Save The Beach Hotel sono stati trattati con disinfettante profumato per eliminare il cattivo odore: in pratica questo è l’unico lusso, se si può chiamare lusso perché l’Hotel non dispone di acqua corrente ed elettricità.
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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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5 thoughts on “Incredibile ma vero, aperto a Roma l’Hotel Corona Save The Beach, è stato costruito con i rifiuti raccolti sulle spiagge

  1. L'arte del riciclo creativo, cui mi applico con dedizione, richiede cervello e a volte coraggio… mi spiace un po' che quando si fanno queste cose poi siano sempre solo riservate a vip paganti, tolgono ai comuni mortali la possibilità di imparare qualcosa di buono per la vita

  2. Rea –  Una bella occasione per il tuo lavoro, peccato che è passata quasi sotto silenzio e nel breve giro di qualche giorno ha già chiuso i battenti. Baciotto*
     

  3. Che dire… bisogna complimentarsi con Corona per l'iniziativa lodevole e riconoscere che Ha Schult è uno dei più grandi artisti contemporanei

  4. Spero che anche altre aziende adottino campagne promozionali incentrate sulla sensibilizzazione problemi ecologici.
    La Corona è sfortunatamente una delle poche che già da qualche anno adotta questo stile

  5. dobbiamo salvare le nostre spiagge da tutto questo inquinamento che causiamo. non va affatto bene, finiremo come ha ipotizzato schult!

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