Arachidi – Importante passo avanti nella cura dell'allergia potenzialmente mortale nei bambini

 Good news, peanut allergies could soon become a thing of the past

arachidiResearch by a team at Addenbrooke’s Hospital in Cambridge brings hope to children suffering nut allergies of leading a normal life following the success of a pioneering experimental therapy which has allowed the immune system to be ‘retrained’ to tolerate peanuts and patients with food allergies become desensitised to the food.
Peanut allergies are triggered by part of the immune system known as antigens that wrongly identify proteins in peanuts as a threat, and cause the immune system to attack the patient’s body – symptoms vary in severity from a mild stomach upset and rash to anaphylactic reactions and breathing difficulties that can result in death. Full text

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Italian versione
Arachidi – Importante passo avanti nella cura dell’allergia potenzialmente mortale nei bambini

Un gruppo di ricerca dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge renderà una vita normale ai bambini che soffrono d’allergia alle arachidi,  grazie al successo di una terapia sperimentale pionieristica che ha consentito di "riprogrammare" il sistema immunitario per tollerare il consumo d’arachidi.
Finora le prove della nuova terapia hanno permesso a 20 bambini ed adolescenti d’età compresa tra i 5 e 17 anni con gravi allergie alle arachidi, di superare la loro condizione (prima del trattamento,  molti non potevano tollerare persino le tracce delle arachidi senza soffrire di una reazione).
I ricercatori assicurano che i ragazzi possono tranquillamente mangiare fino ad un massimo di 12 noccioline il giorno senza alcun effetto negativo.
La sperimentazione in corso riguarda anche lo sviluppo di terapie da utilizzare per il trattamento d’altre pericolose allergie agli alimenti, quelle che riguardano il latte, le uova e il glutine.
La Dott.sa Pamela Ewan (consulente  presso il Dipartimento di Medicina e Allergia dell’Addenbrooke’s Hospital),  insieme al collega Dott. Andrew Clark, ha condotto la ricerca, ha detto:
"I 20 pazienti sono già stati trattati con successo. Ogni giorno abbiamo somministrato piccole dosi di farina d’arachidi  per desensibilizzare gradualmente il loro sistema immunitario, ogni due settimane abbiamo aumentato la dose fino a quando i ragazzi potevano mangiare l’equivalente di sei arachidi il giorno. Dopo quattro mesi di trattamento, i pazienti sono stati in grado di mangiare fino a 12 noccioline il giorno.
I giovani pazienti saranno monitorati per i prossimi tre o quattro anni per controllare i loro livelli di tolleranza. In esame anche la possibilità terapeutica di somministrare compresse di farina d’arachide.
Attenzione ai tentativi di trattamento al di fuori di una struttura ospedaliera, perché non sarebbe sicura".
La reazione alle arachidi può variare da un lieve prurito e arrossamenti ad un potenziale pericoloso gonfiore delle vie respiratorie. I problemi respiratori e asma grave – è la più comune reazione allergica potenzialmente pericolosa, sembra essere in aumento.
I risultati della prima parte dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Allergy, all’inizio di quest’anno.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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