Approvato in India il primo vaccino a DNA per il Covid-19

L’India ha approvato un nuovo vaccino Covid chiamato ZyCoV-D, utilizza filamenti circolari di DNA per innescare il sistema immunitario contro il virus SARS-CoV-2. I ricercatori hanno accolto con favore la notizia del primo vaccino a DNA per consentire alle persone di ricevere l’approvazione in qualsiasi parte del mondo, affermano che molti altri vaccini a DNA potrebbero presto essere pronti a seguirlo.
ZyCoV-D è somministrato nella pelle senza iniezione, negli studi clinici è risultato essere protettivo per il 67% contro il Covid-19 sintomatico, probabilmente inizierà a essere somministrato in India in questo mese. I ricercatori hanno affermato che sebbene l’efficacia non sia particolarmente elevata rispetto a quella di molti altri vaccini Covid-19, il fatto che si tratti di un vaccino a DNA è significativo.
Peter Richmond, immunologo pediatrico presso l’Università dell’Australia occidentale a Perth, ha affermato:
«È la prova del principio che i vaccini a DNA funzionano e possono aiutare a controllare la pandemia. È questo un passo avanti davvero importante nella lotta per sconfiggere il Covid-19 a livello globale, perché dimostra che abbiamo un’altra classe di vaccini che possiamo usare».
È emerso che quasi una dozzina di vaccini a DNA contro il Covid-19 sono in fase di sperimentazione clinica a livello globale e almeno altrettanti sono nelle prime fasi di sviluppo. I vaccini a DNA sono in fase di sviluppo anche per molte altre malattie.
Shahid Jameel, virologo dell’Università Ashoka di Sonipat, in India, ha detto: «I vaccini a DNA se si dimostrassero efficaci, saranno il futuro della vaccinologia».

Sviluppo accelerato
David Weiner, direttore del Vaccine & Immunotherapy Center presso il Wistar Institute di Philadelphia, in Pennsylvania, ha detto che l’urgenza di combattere il Covid-19 ha accelerato lo sviluppo di vaccini che utilizzano la tecnologia genetica, come i vaccini a RNA messaggero e a DNA.
I vaccini a RNA sono stati più veloci a mostrare forti risposte immunitarie negli studi clinici, ora sono stati somministrati a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, ma i vaccini a DNA hanno una serie di vantaggi, perché sono facili da produrre e sono più stabili dei vaccini mRNA, che tipicamente richiedono la conservazione a temperature molto basse.
Il vaccino ZyCoV-D è stato sviluppato dall’azienda farmaceutica indiana Zydus Cadila, con sede a Ahmedabad. Il 20 agosto 2021, l’autorità indiana di regolamentazione dei farmaci ha autorizzato il vaccino per le persone dai 12 anni in su. Il dato di efficacia del 67% è scaturito da studi che hanno coinvolto più di 28.000 partecipanti, tra questi 21 casi sintomatici di Covid-19 nel gruppo vaccinato e 60 tra le persone che hanno ricevuto un placebo.
Il vaccino ZyCoV-D contiene filamenti circolari di DNA noti come plasmidi, che codificano la proteina spike del virus SARS-CoV-2, insieme a una sequenza promotrice per attivare il gene. I plasmidi una volta che entrano nei nuclei delle cellule, vengono convertiti in mRNA, che viaggia verso il corpo principale della cellula, il citoplasma, e viene tradotto nella stessa proteina spike. Il sistema immunitario del corpo genera quindi una risposta contro la proteina, e produce cellule immunitarie su misura che possono eliminare le future infezioni. I plasmidi tipicamente si degradano entro settimane o mesi, ma l’immunità rimane.
David Weiner e Shahid Jameel hanno detto:
«Sia i vaccini a DNA sia quelli a mRNA sono in fase di sviluppo dagli anni ’90. La sfida per i vaccini a DNA è che hanno bisogno di arrivare fino al nucleo della cellula, a differenza dei vaccini mRNA, che devono solo arrivare al citoplasma. I vaccini a DNA così, per molto tempo, hanno lottato per indurre potenti risposte immunitarie negli studi clinici, motivo per cui fino ad ora sono stati approvati per l’uso come vaccini solo negli animali come i cavalli».

Vaccino senza iniezione
Il vaccino ZyCoV-D per risolvere il problema della risposta immunitaria è applicato sotto la pelle, invece che in profondità nel tessuto muscolare. L’area sotto la pelle è ricca di cellule immunitarie che divorano gli oggetti estranei, come le particelle del vaccino, e li elaborano.
Shahid Jameel ha detto:
«La procedura aiuta a catturare il DNA in modo molto più efficiente che nel muscolo. Il vaccino ZyCoV-D è somministrato utilizzando un dispositivo senza ago premuto contro la pelle, crea un sottile flusso di fluido ad alta pressione che perfora la superficie ed è meno doloroso di un’iniezione, ma nonostante sia più potente dei precedenti vaccini a DNA, ZyCoV-D richiede un minimo di tre dosi per raggiungere la sua efficacia iniziale, questo è probabile che si aggiunga alla sfida logistica di somministrare il vaccino durante l’attuale pandemia. L’efficacia del vaccino ZyCoV-D sembra essere inferiore al 90% o superiore ottenuto da alcuni vaccini mRNA, le percentuali non sono comparabili. I test del vaccino ZyCoV-D in India all’inizio di quest’anno sono stati condotti mentre la variante Delta della SARS-CoV-2 era la variante dominante in circolazione, mentre test precedenti del vaccino mRNA sono state condotti quando circolavano varianti meno trasmissibili. L’efficacia è essenzialmente contro la variante Delta, quindi è abbastanza buona».
È bene sottolineare che alcuni ricercatori hanno criticato una mancanza di trasparenza nel processo di approvazione, perché ancora non sono stati pubblicati i risultati della sperimentazione in fase avanzata. L’azienda farmaceutica Zydus Cadila ha detto che la sperimentazione è ancora in corso, presenterà l’analisi completa per la pubblicazione a breve. Le prime dosi inizieranno ad essere somministrate in India nel mese di settembre, prevede di produrre fino a 50 milioni di dosi entro l’inizio del prossimo anno.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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