La baita delle porcate

Roberto Calderoli, ex ministro della Lega, non ha avuto problemi a confessare a Enrico Mentana, all’interno della trasmissione Matrix, andata in onda a marzo che: "La legge elettorale l’ha scritta lui ma è una porcata.
Una vera porcata nata per mettere in difficoltà schieramenti politici di destra e di sinistra alle prese con il malumore e le proteste del popolo che vota".
Sempre a Matrix, Calderoli ha detto:
"Sono orgoglioso per aver scritto la Legge sui reati d’opinione e la Legge sulla legittima difesa."
Diciamo che i leghisti più che opinioni vomitano offese spregievoli agli italiani, alla bandiera, alla Repubblica, e con la legittima difesa, si sentono in dovere di poter sparare liberamente contro i rubagalline disarmati che si avventurano nei loro pollai.
Nessun accenno del leghista Calderoli sulla sparata per demolire la Costituzione, forse non ha fatto in tempo a registrarlo nella trasmissione di Enrico Mentana. Per sopperire a questa mancanza, lo registro io e lo mando in onda.
Calderoli e i suoi amici leghisti, si sono riuniti in una baita e quel giorno, attorno a un tavolo, giocando a briscola, tra una bevuta e l’altra, l’assaggio di una porchetta e la stesura di un altra porcata, hanno pensato di stravolgere e minare la Costituzione. A questi omuncoli della baita "verde" che ridevano con sfregio mentre riscrivevano la Costituzione, diciamo NO! Ride bene, chi ride ultimo, e il 25 e 26 giugno, piangerete di brutto.

Eccoli i demolitori leghisti all’opera, visti da Guizzo, mentre tramano contro la Costituzione. Dal suo articolo estrapolo queste righe, e lo ringrazio.
[…] Questa riforma è sostanzialmente chiesta dalla Lega e pare sia nata in una baita di montagna.  Chiudo gli occhi e cerco di immaginare la scena. Tovaglia bianca e rossa, a scacchi. Bossi a capotavola. Non ha il coraggio di confessare ai suoi che non gli viene più duro. Poco delicatamente, alla sua sinistra, Borghezio racconta delle ‘puttane negre’ di Bruxelles. Intanto Castelli versa il rosso e Maroni affetta il salame. Calderoli, sulla sedia più robusta perché gli anni passati sulle poltrone di Roma ladrona hanno lasciato il segno, aggiunge lo stufato alla polenta e si macchia la T-shirt. E dopo pranzo? Naturalmente una bella partita a brisculù. Così, con la pancia piena e il vinello che si fa sentire, fra un tèa merde (il taglia-merde è il 2 di briscola) e una Margì (il 4 di spade nelle carte bergamasche), discutono di quali articoli della Costituzione andare a toccare. E chi fa 71, che è tripla, ne può decidere tre. "Se faccio cappotto tiriamo su il muro", dice Castelli, e tutti giù a ridere […].

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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17 thoughts on “

  1. Guarda, partiti come la lega son partiti vigliacchi che si fanno catalizzatori del malessere fisiologico del popolo per dare addosso ai ceti più deboli della società, da sempre i migliori capri espiatori in circolazione.

    Una volta erano i terroni e Roma ladrona il nemico, ora gli immigrati clandestini, tutti kamikaze… tra un po’ che s’inventano?

    Per me è inconcepibile anche la sola esistanza di un partito del genere. Non dovrebbero aver riconoscimento nella scena politica italiana.

    See ya!

  2. Si…hanno modi talmente buzzurri che ancora non ci si riesce a capacitarsi di come questi qua ci abbiano fatto vergognare in tutto il mondo…

    Sopprimerli con una marea di No sarebbe un modo ottimo per ridimensionarli e rimandarli a riunirsi nelle osterie e a Pontida…

  3. Siamo concentrati sullo stesso argomento. Ho appena finito di notare l’oscuro italiano dell’autore di “porcate”. Per non parlare delle idee, che rischiamo di ritrovarci in abbondanza nella nostra legge fondamentale.

    Tremo al pensiero di un voto che confermi il delirio della baita.

    Ti abbraccio. harmonia

  4. fra 20 anni verrà fuori che quei saggi non avevano mai letto la costituzione, era il manuale del barbecue..è importante che si voti no, e che non ci siano inciuci dopo

  5. e a quanto pare questa sera è saltata la puntata di ballarò sul tema della riforma costituzionale… sono cose che non mi piacciono affatto

  6. NO, NO e poi NO!

    Però che fatica dover rimettere a posto tutti i guasti di questi secessionisti!

    Però… più passa il tempo e più mi scopro a concordare con mio marito… ;)… un bel muro sull’Appennino Tosco-Emiliano e un altro a sud di Grosseto… e vivere in quest’isola felice che è la mia Toscana, senza sentire e vedere gli assurdi che ci sono aldilà.

    Scherzi a parte…

    La Costituzione è una cosa seria! e spero che molti italiani, la maggioranza, capiscano il valore fondamentale degli EQUILIBRI che essa stabilisce fra i tre poteri dello stato… e capiscano, soprattutto, che sono talmente fragili che, se si vanno a toccare con la delicatezza di un elefante in un negozio di cristalli (vedi Calderoli), ne va della democrazia del paese… E qui non si scherza!

  7. Molto carino, bello, simpatico, tranquillo, buono, pacioccone… il tuo cane di peluche, al contrario di questi qui di cui parli nel tuo post. Grazie:-) Baciotto e felice giornata*

  8. meno male che il viscido ha ammesso di aver partorito una porcata con i fiocchi attorno al pintone di vino e un panino al salame. pattinando, hai reso davvero l’idea. chissà se il popolino italiano l’avrà però recepita. chissà…ho i miei dubbi (e sono tanti)

  9. Sai io giocavo a carte,ma non ho mai visto un poker così falso,ciao carissimo amico e una serena serata.

    .-)

    L’ESPLORATORE

  10. voto NO. è la costituzione della repubblica e i suoi articoli tutti. sono mica impazzito a buttare l’unico gioiello della repubblica italiana . voluto da chi non ispira a me neanche un pizzico di fiducia. una croce al no con molta attenzione a scanso di dubbi di brogli. benedetto

  11. e a pensarci bene come fanno i leghisti a sostenere che chi pagano le tasse sono loro, che lavorano per i meridionali, è offensivo con tanta manod’opera meridionale che si è trasferita al nord per sopravvivere con tanti disagi, costruire industrie con le tasse pagate da tutti noi. adesso arrivano i salvatori dell’italia, vogliono tutto di tutti. a padova venezia una pisciata nei cessi pubblici costa 1 €, in meridione con 50 centesimo danno anche il caffè. il parcheggio di un pulman a venezia x 2 ore 360 €. bella la vostra italia ammodernizzata preferisco la mia è più conveniente. e pagando le tasse da 50 anni ho diritto a dire NO,benedetto

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