Doppia festa per il cinema

E’ stato inaugurato venerdì 15 aprile 2005, il più grande spazio cinema italiano all’aria aperta. Si tratta del cinema Malagrotta, collocato in una vasta area a ridosso dell’estrema periferia di Roma.
Nelle intenzioni dei proprietari, il Malagrotta, si distinguerà per la programmazione riciclata di tutte le migliori pellicole, etichettate come rifiuti.
Per festeggiare l’apertura del nuovo cinema, è stato invitato un selezionato pubblico V.I.P. Tra i tanti, ho notato, in ordine sparso: Luca Giurato, Piero Taricone, Gianfranco Funari, le sorelle Lecciso, Aldo Biscardi, Vittorio Feltri, Rosanna Cancellieri, Emilio Fede, Gianfranco Funari, Lamberto Sposini, Christian Vieri, Vittorio Sgarbi.

La festa ha raggiunto il suo culmine quando è stato proiettato in prima assoluta "Monnezza", il tanto atteso film riciclato, che ha trovato proprio nello spazio aperto del cinema Malagrotta, appena inaugurato, la vetrina migliore per essere visto.

Per vedere nei dettagli il cinema Malagrotta

EMERGENZA RIFIUTI A ROMA: LA DISCARICA DI MALAGROTTA SARA’ SATURA ENTRO DUE ANNI

Bellini: «Si pianifichi subito il futuro dello smaltimento dei rifiuti a Roma. Si rischia la situazione di Napoli» Il presidente del Municipio Roma XVI, Fabio Bellini, nel cui territorio ricade la discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, lancia l’allarme rifiuti a Roma. «A un anno di distanza dal nostro primo appello, è stata accolta la nostra proposta d’istituire un tavolo di confronto istituzionale sul problema del futuro della discarica di rifiuti solidi urbani di Malagrotta, che si è riunito due volte, ma occorre ora che il Comune di Roma e la Regione Lazio decidano su quel che succederà dei rifiuti cittadini tra un paio d’anni, dopo che la discarica di Malagrotta si sarà esaurita – affermail presidente Bellini -. Si rischia una situazione simile a quella che ha vissuto Napoli in questi giorni, poiché una cosa è certa: noi ci opponiamo e ci opporremo tanto all’allargamento della discarica quanto all’insediamento di termovalorizzatori nel nostro territorio». Il nuovo Piano regolatore di Roma, grazie a un emendamento proposto dal Municipio, prevede la trasformazione a verde pubblico delle zone esaurite della discarica. Il nuovo Prg definisce l’area diMassimina, attigua alla discarica, oltre un milione di metri quadrati di superficie, come una delle centralità urbane di cui pianificare lo sviluppo. «E’ arrivata l’ora delle scelte. Il tema dell’alternativa alla discarica di Malagrotta deve essere affrontato subito– ribadisce Fabio Bellini -. La discarica, che smaltisce quattromila tonnellate di rifiuti al giorno, nel giro di due anni esaurirà gli spazi disponibili. Se non si pianifica ora il futuro dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Roma, il rischio è che ci sia una spinta ad ampliare la discarica invece che a chiuderla». Le alternative ci sono: anzi tutto l’aumento della raccolta differenziata. Il “decreto Ronchi” (decreto legislativon. 22/97), recepito dalla legge regionale 27/98, parla in modo chiaro del riciclo dei rifiuti. La raccoltadifferenziata a Roma, pur essendo aumentata nell’ultimo anno, si aggira intorno al 15%, contro il 35% che è l’obiettivo del piano regionale. «Vogliamo il risanamento ambientale di Massimina, che paga da trent’anni un prezzo alto per l’intera città –continua il presidente Bellini –. È una delle poche aree a rischio d’Italia per la complessa situazione ambientale. Oltre alla discarica, nel territorio vi sono l’impianto per l’incenerimento dei rifiuti ospedalieri, laraffineria di Roma e numerosissime cave. Interventi urbanistici, anche importanti, devono avere come fine lariqualificazione ambientale. Per questo, il Municipio ha già votato contro l’ipotesi d’insediamento di untermovalorizzatore nel nostro territorio».

Roma, 30 marzo 2004
 

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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12 thoughts on “

  1. Ti sei scaricato il mio blog? O è uno scherzo??? Vabè, intanto ho ricambiato la visita…

  2. Finalmente il sole anche qui..

    Milano ERA il regno della bruma 😉

    Milano primaverile……….

    Bacioni***

    Claudia

  3. grazie x la visita. Non mi fanno pensare solo a Queneau i tuoi post, anche a Cortazar. la scrittura evolve con Internet, secondo me. ma i generi restano quelli di sempre. ricambio il sorriso.

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