Governo australiano deluso dal Giappone per la caccia alle balene nell’Oceano Antartico

L’Australia ha detto di essere “profondamente delusa” dal Giappone perché continua la caccia alle balene nell’Oceano Antartico nonostante la fotografia di una balena morta pubblicata dagli attivisti anti-caccia alle balene, e due giorni dopo aver discusso la questione nell’incontro tra leader australiani e giapponesi.
L’Australia da qualche tempo si oppone alle baleniere giapponesi, il controverso problema è stato sollevato a Sydney nei colloqui tra il primo ministro Malcolm Turnbull e il primo ministro giapponese Shinzo Abe.
Josh Frydenberg ministro dell’Ambiente australiano ha detto:
«Il governo australiano è profondamente deluso dal fatto che il Giappone questa estate ha deciso di tornare nell’Oceano Antartico per intraprendere la sua “caccia scientifica” alle balene, per studiarle non è necessario ucciderle».
La Corte internazionale di giustizia nel 2014 in una causa promossa dall’Australia ha stabilito il fermo della caccia alle balene del Giappone nell’Oceano Antartico, il Giappone ha sospeso la caccia per una stagione, per riprenderla nel 2015.
Julie Bishop ministro degli Esteri australiano ha detto: «L’Australia si oppone a tutte le forme di caccia commerciale e scientifica, continuerà a sollevare le sue preoccupazioni sulla questione con il Giappone».
Il Giappone sostiene che la maggior parte delle specie di balene non è in pericolo, mangiare la balena fa parte della sua cultura. Il termine “caccia scientifica” usato dal governo nipponico è solo un modo per aggirare la moratoria della Commissione Baleniera Internazionale (IWC) in vigore dal 1986. La pratica della “caccia per motivi scientifici“, tra l’altro, era stata iniziata dal Giappone un anno dopo l’entrata in vigore della moratoria, nel 1987. Dalla Corte dell’Aja arrivò quindi il divieto di continuare la caccia, che, in effetti, si è fermata per un anno.
Il gruppo anti-caccia alle balene Sea Shepherd recentemente ha pubblicato la fotografia di una balena minke morta sul ponte della nave baleniera giapponese Nisshin Maru, probabilmente perforata da un arpione. Le riprese video in seguito hanno mostrato la balena morta coperta da un telone blu. Il gruppo ha detto che la nave giapponese era a caccia in un santuario australiano al largo della costa antartica.

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