L’Etiopia in barba all’Egitto inizia la seconda fase di riempimento della mega-diga

L’Etiopia nel 2010 aveva dichiarato di aver raggiunto l’obiettivo del primo anno di riempire la Grandiosa Diga del Rinascimento Etiope, conosciuta con l’acronimo inglese Gerd (Grand Ethiopian Renaissance Dam), un colosso di cemento alto 145 metri, opera della italiana Salini, che ha alimentato le tensioni con le nazioni a valle per quasi un decennio.

Perché la diga è così controversa?
Il progetto dal costo di oltre 3,4 milioni di euro è situato nell’Etiopia occidentale sul Nilo Azzurro, che converge con il Nilo Bianco nella capitale sudanese Khartoum prima di scorrere a nord attraverso l’Egitto verso il Mar Mediterraneo.
I vicini a valle dell’Etiopia temono che la diga limiterà le risorse idriche vitali, sono particolarmente preoccupati per ciò che potrebbe accadere in caso di siccità mentre l’Etiopia sta ancora riempiendo il serbatoio, un processo che richiederà diversi anni.
L’Egitto dipende dal Nilo per circa il 97% della sua irrigazione e acqua potabile, afferma di avere “diritti storici” sul fiume garantiti dai trattati del 1929 e del 1959.
L’Etiopia non era parte di quei trattati e non li considera validi, nel 2010 boicottato da Egitto e Sudan, ha firmato un accordo separato con altri Paesi, consente progetti di irrigazione e dighe idroelettriche.
Oltre la metà della popolazione etiope di 110 milioni di persone vive senza elettricità.

L’Etiopia ha iniziato a riempire la diga?
La disputa sulla diga è intensificata mentre l’Etiopia si preparava a iniziare a riempire il serbatoio, che può contenere 74 miliardi di metri cubi di acqua. Egitto e Sudan avevano chiesto all’Etiopia di aspettare fino a quando i tre paesi non avessero concordato come sarebbe stata gestita la diga.
Abiy Ahmed primo ministro etiope ha sostenuto che il riempimento del bacino è un passo essenziale nella costruzione della diga. L’Etiopia ha riconosciuto che l’acqua si stava accumulando dietro la diga, anche se i funzionari hanno affermato che si trattava di una parte “naturale” del processo di costruzione.
I funzionari mentre l’Etiopia era nel bel mezzo della stagione delle piogge avevano affermato che il flusso del Nilo Azzurro superava la capacità dei canali di bypass della diga di inviare acqua a valle. L’ufficio di Abiy Ahmed annunciò che l’Etiopia aveva raggiunto il suo primo obiettivo di riempimento di 4,9 miliardi di metri cubi, ciò avrebbe consentito di testare le prime due turbine della diga, un passo importante verso la generazione di energia.
L’Etiopia sperava di iniziare a generare elettricità dalla diga entro la fine del 2020 o all’inizio del 2021. La diga secondo gli esperti ha una capacità prevista di oltre 5.000 megawatt.

Come funziona effettivamente il riempimento della diga?
L’Etiopia non è chiaro se abbia adottato misure attive come chiudere i cancelli per accelerare il riempimento del serbatoio, sebbene l’acqua fosse destinata ad accumularsi naturalmente.
Kevin Wheeler, ingegnere dell’Università di Oxford che ha studiato la diga, ha affermato:
«L’Etiopia non ha dovuto fare nulla di attivo affinché il serbatoio iniziasse a trattenere l’acqua. L’acqua quest’anno si è accumulata a causa di naturali maggiori afflussi, la capacità idraulica dei canali di bypass e l’attuale elevazione della struttura».
Lo sfioratore della diga man mano che la costruzione procede e la struttura diventa più alta, è posizionato a un’altezza maggiore, ciò significa che è trattenuta più acqua. L’Etiopia prevede di riempire il serbatoio in cinque anni, anche se ha espresso la volontà di estenderlo a sette.

Il riempimento della diga che cosa significa per i negoziati?
Gli osservatori hanno avvertito che la disputa sull’avvio del riempimento del serbatoio rischia di distrarre da altre importanti aree di disaccordo, includono il tipo di meccanismo che dovrebbe essere usato per risolvere le controversie sulle operazioni della diga e come la diga dovrebbe essere gestita durante una siccità.
I successivi colloqui non sono riusciti a portare a una svolta su questi punti. L’Unione Africana sta supervisionando i negoziati in corso. I leader hanno tenuto il loro ultimo vertice virtuale come parte di quel processo, con tutte le parti che hanno affermato in seguito che c’era un accordo per continuare i colloqui, ma non è chiaro quali progressi siano stati fatti.
L’Egitto con l’Etiopia che festeggia il raggiungimento del suo obiettivo di riempimento del primo anno, potrebbe subire pressioni in patria per adottare in futuro una linea più dura.
Mostafa Kamel el-Sayed, professore di scienze politiche all’Università del Cairo, nel descrivere i recenti eventi come “una debacle per la diplomazia egiziana”, ha detto:
«Dal momento che non vi è alcuna indicazione che il governo etiope abbia allentato la sua posizione, siamo completamente all’oscuro. È molto sorprendente che il governo egiziano abbia accettato la ripresa dei negoziati».

La diga che cosa significa per l’Etiopia?
La diga è stata a lungo motivo di orgoglio nazionale in Etiopia. Il paese ha aperto la strada nel 2011 sotto l’allora primo ministro Meles Zenawi, ha lanciato il progetto come catalizzatore per l’eliminazione della povertà. I funzionari pubblici quell’anno hanno contribuito al progetto con un mese di stipendio, da allora il governo ha emesso obbligazioni per la diga destinate agli etiopi in patria e all’estero.
La diga quasi un decennio dopo rimane un potente simbolo delle aspirazioni di sviluppo dell’Etiopia. Offre anche un raro punto di unità in un paese etnicamente diversificato che sta attraversando una tesa transizione democratica e in attesa di elezioni ritardate dalla pandemia di coronavirus.

L’Etiopia ha iniziato la seconda fase del riempimento della mega-diga
Le autorità egiziane hanno detto che l’Etiopia ha affermato di aver iniziato la prossima fase di riempimento della controversa mega-diga sul fiume Nilo, aumentando le tensioni in vista di un imminente Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla questione. Il Ministero dell’irrigazione in una dichiarazione ha detto:
«L’Egitto nell’affermare che l’azione dell’Etiopia è una violazione delle leggi e delle norme internazionali che regolano i progetti costruiti sui bacini condivisi di fiumi internazionali, ha espresso il suo fermo rifiuto di questa misura unilaterale».
La Grandiosa Diga del Rinascimento Etiope, una volta completata sarà il più grande progetto idroelettrico dell’Africa, è la fonte di un lungo stallo diplomatico tra Addis Abeba e i paesi a valle dell’Egitto e del Sudan. L’Etiopia afferma che il progetto è essenziale per il suo sviluppo ma Egitto e Sudan temono che possa limitare l’accesso all’acqua dei loro cittadini. Entrambe le nazioni hanno sollecitato Addis Abeba a concludere un accordo vincolante sul riempimento e il funzionamento della diga, nelle ultime settimane hanno esortato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a occuparsi della questione.
L’agenzia di stampa francese AFP riporta che una fonte diplomatica ha detto che l’incontro è stato richiesto dalla Tunisia per conto di Egitto e Sudan, ma l’ambasciatore francese all’ONU ha detto la scorsa settimana che il consiglio stesso può fare ben poco oltre a riunire le parti.
Addis Abeba precedentemente aveva annunciato che a luglio, con o senza un accordo, sarebbe passata alla seconda fase di riempimento. Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha dichiarato in una nota alle Nazioni Unite che i negoziati sono in una situazione di stallo, ha accusato l’Etiopia di aver adottato “una politica di intransigenza che ha minato i nostri sforzi collettivi per raggiungere un accordo”.
Il Nilo, lungo 6.852 chilometri è uno dei fiumi più lunghi del mondo, è una fonte essenziale di acqua ed elettricità per dozzine di paesi dell’Africa orientale. L’Egitto, che dipende dal Nilo per circa il 97% della sua irrigazione e acqua potabile, vede la diga come una minaccia esistenziale.
Il Sudan spera che il progetto regoli le inondazioni annuali, ma senza un accordo sul suo funzionamento, teme per le sue dighe, potrebbero essere danneggiate.
L’Etiopia nel 2011 ha aperto la strada alla diga alta 145 metri, ha affermato che l’anno scorso ha raggiunto il suo primo obiettivo nel riempimento della diga, durato anni.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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