Kwikdesk consente di inviare messaggi effimeri utilizzando specifici hashtags

Kevin Abosch è un visual artist con l’aiuto di David Coallier stimato sviluppatore e Connor Murphy fondatore di Datahug, ha lanciato Kwikdesk un’applicazione utilizzabile sul web, permette alle persone di inviare in modo anonimo messaggi fino a 300 caratteri che altre persone possono trovare utilizzando specifici hashtags. I messaggi sono stati progettati per scadere entro un giorno, dieci giorni o cento giorni.

Kwikdesk
Il sito è molto semplice (clicca l’immagine per accedere), presenta alcune discussioni esistenti come #kwikdesk, #confession, #joke, #irishtech e un form di dialogo per inserire il messaggio associato con l’hashtag.  L’idea è che si può anonimamente scambiare parole su temi particolari o semplicemente condividere una confessione.
Kevin Abosch ha detto:
«Non sono il più grande fan degli onnipresenti social media come Facebook o Twitter. Non mi piace essere registrato, piace l’idea di avere un modo per comunicare dove si può solo iniziare a scrivere senza vincoli o trend, senza la presenza sfacciata di cookies e messaggi che possono essere attribuiti all’identità di qualcuno.
Molte persone hanno iniziato a chiamarlo Snapchat incontra Twitter, non l’ho creato per arrivare sul carro dell’effimero, mi ha interessato l’idea di costruire “uno spazio caotico libero per tutti“, dove “non c’è bisogno di affrontare il caos in sé”. Con Kwikdesk, hai “questa massiccia quantità d’informazioni, ma non ci sono confronti” – salvo che, naturalmente, sei stato coinvolto in un hashtag molto popolare».
Al momento, su Kwikdesk se si cerca per #confession, potrete trovare alcune gemme come “Ho fatto un pompino a un uomo quando avevo diciassette anni, ma io non sono gay, ho moglie e figli”; oppure “Ho tradito il mio ragazzo per due anni”.
Kwikdesk circa una settimana dopo il lancio del sito in lingua inglese, ha aperto una versione in lingua cinese (mandarino) con il supporto di Wu’er Kaixi, uno dei leader delle proteste del 1989 di piazza Tienanmen che è ancora un uomo ricercato in Cina.
Kevin Abosch aveva incontrato Wu’er durante un servizio fotografico per Amnesty International (Abosch è un fotografo ritrattista), si è tenuto in contatto da allora. E’ stato entusiasta di lavorare con l’attivista per i diritti umani, a lungo esiliato perché Wu’er ha la reputazione di essere una voce schietta e senza paura per i diritti umani in Cina.
Wu’er Kaixi, ha detto:
«Nella lotta per la libertà, abbiamo bisogno di piattaforme come KwikDesk per scambiare anonimamente solo idee che diventano grandi idee che portano a liberare i contenuti quando possono viaggiare liberamente e senza paura alla ricerca dell’arena perfetta per la collaborazione».
Kevin Abosch è stato sorpreso dal modo in cui le persone hanno iniziato a utilizzare KwikDesk con la creazione di giochi di ruolo e caccia al tesoro. Ha aggiunto:
«E’ in programma lo sviluppo per aggiungere un generatore hashtag automatizzato che ha “una probabilità su un quadrilione” di essere identico a quello generato da un altro utente. Ciò consente di comunicare in una linea totalmente sicura, anche se presumibilmente si deve essere in grado di trasmettere in modo sicuro anche l’hashtag.
Spero davvero che Kwikdesk possa essere utilizzato nei luoghi del mondo dove le persone hanno difficoltà a comunicare o sono preoccupate per l’attribuzione di un messaggio alla loro identità.
KwikDesk alla fine potrebbe evolvere in un modo che nessuno aveva previsto. Sono curioso di vedere dove andrà».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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1 thought on “Kwikdesk consente di inviare messaggi effimeri utilizzando specifici hashtags

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