Aperto il primo sexy shop online per i musulmani

Haluk Murat Demirel, trentottenne uomo d’affari turco ha aperto per i musulmani il primo sexy shop online del paese con l’accortezza di vendere i prodotti in modo meno esplicito dei tradizionali negozi sex online. Il sito per i musulmani insieme alla vendita della merce erotica offre anche consigli su come avere “sesso halal” quello che è considerato lecito in base alla sharia dell’Islam.
Haluk Murat Demirel ha aperto il primo “Halal Sex Shop Online” dopo che i suoi amici gli avevano detto che nel cercare consigli sul sesso trovavano negozi online troppo espliciti.
Haluk Murat Demirel, ha detto: «I Sexy shop online di solito hanno immagini pornografiche che mettono a disagio i musulmani, per esempio noi non vendiamo vibratori perché non sono approvati dall’Islam».
Il sito presenta i propri prodotti come “del tutto sicuro” e in linea con la legge islamica. Gli acquirenti entrando nel sito Helal Sex Shop Online, in base al sesso possono cliccare sui rispettivi link, quindi sono reindirizzati a pagine specifiche.
I vibratori com’è stato detto sono vietati, ma l’interesse per il piacere femminile non è respinto completamente. E’ possibile acquistare “Scream Orgazm Cream” (una crema completamente naturale che, quando applicata al clitoride, presumibilmente rende più facile per le donne raggiungere l’orgasmo), oltre a una varietà di lubrificanti e afrodisiaci a base di erbe.
Nel reparto degli uomini ci sono profumi seducenti e una penna spray ritardante Rockhard“, che presumibilmente allunga i tempi del rapporto sessuale. E’ anche possibile raccogliere fino a 12 confezioni di qualcosa chiamato “Preservativi Fiesta Baggy”.
La parte più interessante di Helal Sex Shop, tuttavia, è l’incursione nella filosofia e teologia sessuale. La sezione galateo spiega perché il sesso è spiritualmente più puro quando la donna è sulla schiena, mentre un altro punto sostiene che, anche se rimane una zona grigia, non vi è alcun ammonimento culturale specifico contro il sesso orale.
Ora, non aspettatevi alcuna normalizzazione di orientamenti non eterosessuali: il pensiero corrente comune della maggioranza dell’Islam condanna il rapporto anale – indifferentemente con uomini o donne – identificandolo come un peccato molto grave. Il concetto stesso di orientamento omosessuale non trova riconoscimento né applicazione nella legge islamica.
Le notizie sul sito Halal Sex Shop Online includono informazioni su “Il sesso orale secondo l’Islam”; “Maniere erotiche nell’Islam”, e “La vita sessuale nell’Islam”. I prodotti possono essere acquistati utilizzando valuta statunitense, lire turche, euro. Ogni articolo acquistato è fornito con un piccolo opuscolo sulla sessualità secondo l’Islam.
I fondatori sul sito hanno scritto che “anche se molti ritengono l’Islam contro il sesso, in realtà la religione in determinate condizioni, come il matrimonio, favorisce la sessualità“.
Reuters riporta che in Turchia, un paese prevalentemente musulmano con una costituzione laica, ci sono pochissimi negozi di sesso, la maggior parte si trova nella zona metropolitana di Istanbul. La zona a luci rosse, si trova in uno dei quartieri più storici di Istanbul, all’estremo nord del Ponte di Galata. E’ Karakoy, dove l’odore di spezie si fonde a quello dei secoli, delle antiche sinagoghe e moschee.
Zürafa Sokak è una strada del quartiere a luci rosse, dove una ventina di case ospita le prostitute regolari di Istanbul, quelle che esercitano in piena legalità e in base agli introiti pagano le tasse al governo turco. La notte questa strada di Karakoy non è particolarmente consigliata, mentre durante il giorno è la cornice di un quadro iperrealista dove si svolgono i drammi, le gioie, la squallida quotidianità e la semplice leggerezza del cuore di Istanbul.
Tayyip Erdogan il primo ministro del Paese è stato duramente contestato da buona parte della popolazione per essere troppo conservatore. In precedenza ha suggerito che i negozi erotici devono essere rinominati “Love shop”. Ha anche consigliato alle donne il numero di bambini che dovrebbero avere. Ha avanzato ipotesi di restrizioni di aborto nel paese.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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