Volkswagen smetterà di finanziare esperimenti sugli animali

Il New York Times riporta che Volkswagen ha promesso di interrompere il finanziamento agli esperimenti per testare gli effetti del gas di scarico sugli animali.
L’impegno segue le pressioni dei gruppi per i diritti degli animali e lo scandalo della frode Volkswagen sulle emissioni nocive delle automobili.
Lo scorso gennaio è stato rivelato che Volkswagen aveva finanziato uno studio per mettere dieci scimmie per quattro ore all’interno di camere a tenuta stagna, esposte ai fumi di un Maggiolino Volkswagen diesel e di un vecchio camioncino.
L’impegno di Volkswagen di smettere di sostenere finanziariamente la sperimentazione animale è arrivato in una lettera indirizzata alla sezione tedesca di People for the Ethical Treatment of Animals (PETA). La Peta ha detto che la casa automobilistica ha promesso che non condurrà esperimenti sugli animali sempre che non sia richiesto dalla legge.

Peta ha elogiato il gesto
Herbert Diess amministratore delegato di Volkswagen, nella lettera ha affermato che la decisione dell’impresa di condurre esperimenti sui primati era discutibile dal punto di vista etico, tuttavia, ha sostenuto che i test non violavano alcuna legge statunitense:
«I progetti di ricerca e gli studi devono sempre essere bilanciati con la considerazione delle questioni etiche e morali. Volkswagen prende esplicitamente le distanze da ogni forma di abuso animale. In futuro escluderemo tutti i test sugli animali, finché non vi saranno motivi urgenti – come quelli di natura giuridica – che lo rendano necessario».
Kathy Guillermo, vicepresidente senior di Peta, ha aggiunto:
«Peta sta invitando altre case automobilistiche che continuano a testare sugli animali a seguire l’esempio Volkswagen per adottare metodi di ricerca moderni e umani, senza animali».

Recupero dallo scandalo della riduzione delle emissioni
L’impegno della casa automobilistica tedesca di smettere di finanziare la sperimentazione sugli animali è il suo ultimo sforzo per riprendersi dallo scandalo delle emissioni diventato pubblico quasi tre anni fa.
L’Agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA) ha riferito che all’epoca circa mezzo milione di Volkswagen dotati di motori diesel erano state trovate con software di bordo utilizzato per aggirare i controlli dell’inquinamento.
Lo scandalo ha portato a decine di miliardi di dollari in risarcimenti e multe, e all’incarcerazione di ex alti dirigenti aziendali. Volkswagen deve inoltre far fronte a una causa intentata dagli azionisti, ciò potrebbe aumentare le spese della società.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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