Vite umane a rischio, per l'estinzione di piante ed erbe medicinali, efficaci per la cura anti-cancro

Le piante che costituiscono la base per più della metà di tutti i farmaci, sono in estinzione. Alcune, efficaci per la cura del cancro, non sono riproducibili biochimicamente in laboratorio

piante medicheUn nuovo rapporto ha lanciato l’allarme sul fatto che milioni di vite umane potrebbero essere a rischio, perché le piante che costituiscono la base per più della metà di tutti i farmaci, sono in estinzione.
La perdita di piante e alberi che forniscono medicine naturali potrebbe provocare una crisi mondiale della sanità, dice il "Botanic Gardens Conservation International" (BGCI).
Potenziali cure per alcune delle malattie più letali del mondo – come il cancro -, potrebbero trovare difficoltà, se non si pone attenzione al problema dell’estinzione delle piante ed erbe medicinali.
Il BGCI con sede a Londra (coordina 120 giardini botanici di 120 Paesi), nella sua ultima relazione, ha chiesto un intervento urgente per aiutare a garantire il futuro delle cure sanitarie in tutto il mondo.
Il 70% di tutti i nuovi farmaci prodotti negli Stati Uniti (è il mercato farmaceutico più grande e più ricco del mondo), malgrado grandi progressi scientifici, sono ricavati da fonti naturali: la salute umana, continua a  dipendere ampiamente dal regno vegetale.
Sara Oldfield, Segretario Generale del BGCI, ha detto:
"Stiamo utilizzando in tutto il mondo, una vasta gamma di medicine naturali, sprecando potenziali sviluppi per nuovi rimedi, eppure è perfettamente possibile impedire l’estinzione delle piante".
Gli scienziati avevano previsto che molti medicinali potevano essere prodotti sinteticamente in laboratorio, purtroppo, in molti casi, non è stato possibile riprodurre biochimicamente, i composti beneficiari delle piante.
La relazione cita com’esempio il Paclitaxel, ricavato dalla corteccia di diverse specie dell’albero di tasso. Il Paclitaxel è ampiamente utilizzato il tutto il mondo in cure per il cancro.
Si tratta di un composto estratto dalla pianta del tasso per la lotta contro il cancro al seno, alle ovaie e al polmone.
La sua complessa struttura chimica e biologica, finora, ne ha impedito la riproduzione artificiale.
Per produrre una singola dose di Paclitaxel, sono necessarie, in media, sei cortecce d’alberi, con la conseguente decimazione della pianta del tasso in tutto il mondo.
In Cina, nella Provincia di Yunnan, una volta famosa per le sue foreste di tasso, l’80% delle piante sono state distrutte nel giro di tre anni.
Sara Oldfield, non nasconde la sua preoccupazione:
"Il drammatico declino in una vasta gamma di specie di tasso, evidenzia la crisi globale dell’estinzione delle piante medicinali".
I Paesi più poveri saranno particolarmente colpiti se alberi e piante continueranno ad essere distrutte al ritmo attuale. L’Organizzazione mondiale della sanità, stima che 5,3 miliardi di persone – l’80% della popolazione mondiale – basa la sua principale forma d’assistenza sanitaria sull’apporto tradizionale di piante medicinali. In molti casi, la raccolta e la vendita delle stesse, è l’unica forma di guadagno per milioni di persone.
Belinda Hawkins, autrice del Rapporto, spiega:
"La perdita di piante medicinali in tutto il mondo, è un problema sottovalutato, non ancora preso in considerazione dalle persone,

non esagero nell’affermare che se il precipitoso declino delle piante ed erbe medicinali non è bloccato, potrebbe desta-bilizzare Il futuro del settore sanitario globale, mettendo a rischio milioni di vite umane ".
Il BGCI, sul problema, ha organizzato un tavolo di lavoro per studiare con i leader botanici a livello mondiale, ambientalisti, operatori sanitari e guaritori tradizionali, l’individuazione delle specie di piante medicinali più a rischio, per trovare soluzioni adeguate per salvarle.

Curiosità su alcune importanti piante medicinali a rischio

Hoodia – (Hoodia gordonii)
Origine: Namibia
• Usata per secoli dai Boscimani della Namibia per allontanare la fame durante i lunghi viaggi nei periodi di caccia
La pianta ha suscitato molto interesse per la sua capacità di sopprimere l’appetito. E’ studiata per essere utilizzata come medicinale per combattere l’obesità.
Britney Spears, per dimagrire, l’ha utilizzata sotto forma di lecca-lecca

Hou Po – (Magnolia officinalis)
Origine: sud-ovest della Cina
• Contiene Honokiol, una sostanza chimica che ha dimostrato d’essere efficace nel trattamento di tumori precedentemente incurabili.
• Honokiol aiuta anche la circolazione nei vasi sanguigni, allontanando l’insorgenza di gravi malattie cardiovascolari.
• E’ usato per trattare la demenza senile, migliorando il flusso del sangue al cervello.
La corteccia di diverse specie di Magnolia è utilizzata da 5000 anni nella medicina tradizionale cinese. Considerata una delle più importanti erbe terapeutiche, per l’effetto antiossidante, 1000 volte più potente della vitamina E. Il suo estratto ha anche potenti effetti anti-batterici: aggiunto alla gomma da masticare uccide il 63% dei batteri che causano l’alito cattivo. In confronto, l’olio di menta piperita, ne uccide solo il 3.5%

Caterpillar fungo – (Cordyceps sinensis)
Origine: Cina e Bhutan
• Una delle più importanti specie di piante utilizzate nella medicina tradizionale cinese, l’estratto di Cordyceps, aumenta la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Utilizzata dai maratoneti cinesi, per ridurre drasticamente i tempi di percorrenza sulle lunghe distanze, ha attirato l’attenzione come ritrovato per il doping. Ha notevoli capacità di rallentare il declino aerobico a livello d’energia, per questo è considerato un rimedio naturale per tenere lontano la vecchiaia.

Cinese Yew (Taxus wallichiana)
Origine: sud-ovest della Cina
• Il componente naturale più efficace nel mondo per la cura anti-cancro. Le sue doti sono state decantate da Shakespeare, Keats, Wordsworth, Tolkien, Agatha Christie e JK Rowling.
Gli antichi Celti collocavano nei terreni dei cimiteri le piante di tasso, poi prendevano i rami e li seppellivano con i loro morti, per concedere a loro la vita eterna.
Liberamente tradotto da Telegraph

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