Vecchie abitudini dure a morire: riscaldare il motore della macchina è inutile,dannoso per la salute,l’ambiente e il portafoglio

Le vecchie abitudini sono dure a morire, una delle più vecchie ancora rigorosamente utilizzata da molti automobilisti è quella di “riscaldare” il motore dell’automobile perché è necessario per evitare danni non meglio specificati.

Motore al minimo, partenza a freddoRob Maier, esperto meccanico, spiega:
“I vecchi carburatori nelle macchine, per via delle norme antinquinamento, sono stati sostituiti da più efficaci meccanismi d’alimentazione ad iniezione. L’iniettore permette una migliore gestione dei parametri della miscela combusta dal motore, ciò porta a minori consumi e formazione di gas di scarico meglio trattabili dal catalizzatore.
L’unico motivo per accendere il motore e aspettare (qualche secondo) prima di partire è quello di far circolare l’olio nel motore, in effetti, quest’operazione si può fare in appena 30 secondi“.

Validi motivi per eliminare la vecchia abitudine di riscaldare il motore della macchina

1. Motore al minimo
Bob Aldrich della Commissione d’energia della California, precisa che: “Mantenere il motore al minimo non è realmente un modo efficace per riscaldarlo – riscalda più velocemente mettendosi in marcia.

2. Spegnere il motore quando la macchina è ferma
Andy Darrell, Vice Direttore del programma d’energia del FES, suggerisce di spegnere il motore, quando la macchina è ferma:
“Stare fermi con il motore acceso oltre dieci secondi, è l’inizio dello spreco di soldi. Spegnere il motore significa risparmio e aria più pulita nella vostra città”.

3. Motore al minimo danneggia l’automobile
Motore al minimo induce i residui di carbonio ad accumularsi all’interno del motore, ciò riduce la relativa efficienza del motore.

4. Cinque minuti per sprecare soldi
In un anno, ogni giorno, bastano cinque minuti di riscaldamento al minimo del motore per sprecare 75,7 litri di benzina (incompleta combustione), produrre quasi 200 chili d’anidride carbonica e buttare al vento all’incirca 112 euro.

5. Lasciare all’interno del garage la macchina con il motore acceso può uccidere
L”automobile in un garage, con il motore acceso al minimo, anche se la porta del locale è aperta, può essere pericoloso per le persone che si trovano esposte all’ossido di carbonio e ad altri gas nocivi che ristagnano nell’ambiente. Se il garage è vicino, i vapori possono entrare anche nella casa.

6. Dispositivi d’avviamento riscaldatore blocco motore
Lori Strothard dell’unità operativa in Canada, dice:
“I dispositivi d’avviamento a distanza possono indurre facilmente le persone a riscaldare inutilmente per 5 – 15 minuti le loro automobili.
Un riscaldatore del blocco del motore, in effetti, è utilizzato per riscaldare il motore della macchina in zone particolarmente fredde con temperature sotto i 10-20 gradi. In questi casi è sufficiente programmare con un timer l’accensione automatica del riscaldatore, in tempo utile, due, tre ore prima della partenza. Ciò riduce del 60% l’emissione di monossido di carbonio (molti per comodità collegano il dispositivo la sera prima, lasciandolo in funzione per tutta la notte).

7. La sosta breve non è abbastanza rapida da evitare d’inquinare.
L’agenzia per le risorse naturali del Canada precisa che lasciare l’automobile con il motore acceso al minimo per andare a fare una veloce commissione, oppure tornare nuovamente a casa per prendere qualcosa che è stato dimenticato, significa contribuire all’inquinamento delle città e del pianeta.

8. Lasciare acceso il motore al minimo è nocivo per la propria salute e quella del vicino
Il gas di scarico dell’automobile è particolarmente pericoloso per la salute dei bambini. La ricerca ha collegato l’inquinamento atmosferico all’aumento dei tassi di cancro, malattie cardiache, polmonari, asma e allergie”.
Isabelle Silverman, avvocato per la Difesa Ambientale ha detto:
“Uno dei problemi per la salute è quello delle automobili che si fermano con il motore acceso vicino al ciglio della strada, dove camminano anche persone con bambini nel passeggino, in questi casi i piccoli sono particolarmente esposti perché si trovano all’altezza dei tubi di scappamento delle automobili.
Recenti studi indicano che i livelli di quoziente d’intelligenza sono più bassi nei bambini che vivono vicino a strade molto trafficate (persino l’autismo è stato collegato all’inquinamento ambientale). 

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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