Vatican gossip, una foto ritrae il papa in cucina e scoppia il finimondo

La Bild pubblica una foto dell’Osservatore Romano con il Papa ripreso nella nuova cucina dell’appartamento pontificio e scoppia il finimondo (attenuato dagli ultimi avvenimenti delle vignette satiriche su Maometto). La mia amica  Catherina Pell, spiega in dettaglio (leggi tutto qui), come sono andate le cose.

Il 28 gennaio, su Bild.T-Online.de, il formato elettronico del giornale popolare tedesco Bild, pubblica al suo interno una foto del papa sorridente assieme al suo segretario particolare mons. Georg Gänswein nella cucina hi-tech dell’Appartamento pontificio al terzo piano del Palazzo apostolico. L’occasione è stata un piccolo rinfresco per festeggiare la felice conclusione della ristrutturazione dell’appartamento. La foto dovrebbe essere stata scattata a fine settembre, dopo il soggiorno estivo della famiglia pontificia nella residenza di Castel Gandolfo. I lavori di ristrutturazione dell’Appartamento pontificio erano iniziati ai primi di giugno, per concludersi a fine settembre, con poche pause durante l’estate. La squadra di operai ha dovuto demolire la vecchia cucina, nonché i servizi igienici con i tubi oramai deteriorati. Si racconta che nei soffittoni gli operai abbiano trovato addirittura dei secchi, per raccogliere l’acqua che entrava dal tetto della casa del papa … E all’inizio di pontificato, c’erano voci insistenti sulla presenza di topi. Una notizia difficile da confermare, ma lo stato pessimo della casa del papa era più che evidente.
Accanto alla foto, un articolo a firma di Andreas Englisch, il vaticanista-corrispondente di Bild a Roma, dal titolo "Nuova cucina. Qui cucina il papa". "Grazie a nuovi macchinari e una nuova cappa di aspirazione – scrive Englisch – papa Benedetto XVI e il suo segretario generale Georg Gänswein adesso possono ricevere anche gruppi di ospiti più numerosi". La modernissima cucina hi-tech, di colore blu notte e acciaio, con fornelli elettrici, frigorifero, ecc. è stata donata da fornitori italiani. E per ringraziare, il papa aveva organizzato un grande "Küchenparty", letteralmente, un rinfresco in cucina. Invitando anche un fotografo de L’Osservatore Romano, per documentare l’evento. Bild non scrive il nome – probabilmente per evitare pubblicità … – ma sembra che si tratti della Ditta Venanzi, con sede in via Aurelia a Roma. La stessa ditta che aveva donato tempo addietro anche la nuova cucina per l’Accademia delle Scienze in Vaticano, che necessitava di attrezzature moderno per poter sfamare anche fino a 120 persone. L’offerta di una nuova cucina era stata fatta già alla Prefettura della Casa Pontificia durante il pontificato precedente. Fino alla morte di papa Giovanni Paolo II – fa sapere Bild – le suore polacche hanno cucinato tutto su semplici fornelli a gas e in un forno a gas. Gran parte dei fili elettrici erano ancora degli anni ‘30, e erano linee a 120 Volt, che sono da tempo fuori norma. E non potevano essere allacciate nella cucina macchine per il caffè, oppure lavastoviglie e neanche microonde. Dal momento che non c’erano grande cappe d’aspirazione, la casa del papa puzzava sempre un po’ di grasso e gli affreschi sui soffitti ne risentivano. Nonostante le offerte, Giovanni Paolo II aveva sempre rifiutato un rinnovamento, come oltretutto aveva sempre rifiutato di lasciar bonificare la terrazza, dove c’è la Via Crucis, piena di fiori e arrampicanti. "Chi avrebbe pensato – scrive Englisch su Bild -, che con il papa dalla Baviera la modernità sarebbe entrata in Vaticano!".
In occasione dell’inaugurazione della nuova cucina, faceva sapere il vaticanista di Bild, c’è stata una "grande affluenza al terzo piano del Palazzo apostolico: perché i donatori – esclusivamente ditte italiane – hanno potuto portare anche le loro famiglie e il segretario papale Georg Gänswein aveva fatto arrivare anche dei dolci. Per la prima volta, i bambini giocavano, dove di solito le suore del Movimento di Schönstatt cucinano per il capo della Chiesa".

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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