Uomini bendati, guidati a distanza con il telecomando

Scienziati australiani sono riusciti a comandare a distanza il movimento di un gruppo di volontari bendati, grazie ad alcuni elettrodi impiantati dietro l’orecchio. 
Andare dritti per un sentiero con gli occhi bendati è difficile, se non praticamente impossibile. A meno che non ci si faccia impiantare degli elettrodi dietro le orecchie per farsi “telecomandare” da qualcuno.
Per non perdere la bussola
Per muoversi il nostro cervello utilizza diversi segnali provenienti dagli occhi e dalle orecchie, se gli occhi non ci guidano è improbabile riuscire a non andare a sbattere di qui e di là. Alcuni ricercatori australiani hanno bendato un gruppo di volontari e poi hanno posto loro degli elettrodi sotto la pelle dietro le orecchie. I finti ciechi dovevano raggiungere un obiettivo seguendo un sentiero, con la testa rivolta verso il basso o verso l’alto. Durante la camminata i ricercatori hanno stimolato più un orecchio dell’altro dando al cervello la sensazione che il corpo stesse andando di lato (a destra o a sinistra). In questo modo il cervello dei volontari è stato costretto a “compensare” spingendo il corpo dalla parte opposta e il risultato è stato che sono riusciti ad andare dritti davanti a sé senza perdere l’equilibrio.
Realtà reale e realtà virtuale
Il nuovo sistema per il controllo remoto del movimento che si chiama tecnica della “stimolazione galvanica vestibolare” (GVS) che sollecita con l’elettricità i canali semicircolari dell’orecchio interno responsabili dell’equilibrio, oltre ad aiutare gli esperti a capire come riusciamo a camminare eretti senza perdere l’equilibrio, potrebbe essere utilizzata nella realtà virtuale oppure per curare alcune patologie del movimento.
Fonte: Focus

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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