Una persona su tre è infetta dal parassita Toxoplasma, l’indizio potrebbe essere nei nostri occhi

Il Toxoplasma gondii probabilmente è il parassita più diffuso al mondo, questa microscopica creatura è in grado di infettare qualsiasi mammifero o uccello, in tutti i continenti le persone sono infette, una volta infettata, una persona porta il Toxoplasma per tutta la vita.
Finora non esiste un farmaco in grado di eliminare il parassita dall’organismo, si stima in tutto il mondo che il 30-50% delle persone sia infetto da Toxoplasma e le infezioni potrebbero aumentare: in Australia, un’indagine sugli studi condotti presso le banche del sangue e le cliniche per la gravidanza in tutto il paese negli anni ’70 indicava il tasso di infezione al 30%, ora un recente studio condotto nella comunità dell’Australia occidentale ha rilevato che il 66% delle persone era infetto. La malattia causata da questo parassita può cicatrizzare la parte posteriore dell’occhio.
La nuova ricerca condotta da Justine R. Smith Professore di salute degli occhi e della vista presso la Flinders University e João M. Furtado Professore Associato di Oftalmologia, presso l’Universidade de São Paulo, pubblicata nella rivista Ophthalmology Retina, ha esaminato i tratti della malattia in persone sane, ha scoperto che un numero significativo era stata colpita dal Toxoplasma.

Non lo prendiamo solo dai gatti
Il gatto è l’ospite principale del Toxoplasma. I gatti contraggono il parassita quando mangiano una preda infetta, poi, per un paio di settimane, passano un gran numero di parassiti nelle loro feci in una forma che può sopravvivere per lunghi periodi nell’ambiente, anche in caso di clima estremo.
Le feci quando vengono ingerite dal bestiame al pascolo, i parassiti si depositano nei muscoli e vi sopravvivono anche dopo la loro macellazione per la carne. Gli esseri umani possono essere infettati mangiando questa carne, oppure mangiando prodotti freschi o bevendo acqua contaminata. È anche possibile che una donna infettata per la prima volta durante la gravidanza, trasmetta l’infezione al nascituro.
L’infezione da Toxoplasma sebbene sia molto comune, la statistica sanitaria più importante è il tasso di malattia causato dall’infezione, chiamata toxoplasmosi.

La sua azione sull’occhio
La Toxoplasmosi ama molto la retina, il tessuto nervoso multistrato che riveste l’occhio e genera la visione. L’infezione può causare attacchi ricorrenti di infiammazione retinica e cicatrici retiniche permanenti. Si tratta della cosiddetta toxoplasmosi oculare.
Le ricerche mediche contrariamente a quanto si legge in giro sulla toxoplasmosi oculare, dimostrano che questa condizione colpisce di solito gli adulti sani. Tuttavia, nelle persone anziane o con un sistema immunitario indebolito, o se contratta durante la gravidanza, può essere più grave, un attacco di infiammazione attiva può causare la miodesopsia e visione offuscata, e quando l’infiammazione progredisce fino alla cicatrizzazione, può verificarsi una perdita permanente della vista.
I ricercatori in uno studio su pazienti con la toxoplasmosi oculare visitati in una grande clinica oftalmologica, hanno misurato una riduzione della vista al di sotto del livello di guida in oltre il 50% degli occhi e il 25% degli occhi era irreversibilmente cieco.

Quanti occhi sono stati colpiti?
Gli oftalmologi e gli optometristi hanno una certa familiarità con la gestione della toxoplasmosi oculare, ma la portata del problema non è ampiamente riconosciuta, nemmeno dalla comunità medica, nello specifico, finora non era mai stato misurato il numero di australiani affetti da toxoplasmosi oculare.
I ricercatori volevano indagare sulla prevalenza della toxoplasmosi oculare in Australia, sapevano che sarebbe stato difficile ottenere finanziamenti per un’indagine approfondita su questa trascurata malattia, per questo hanno utilizzato informazioni raccolte per uno scopo diverso: nell’ambito del Busselton Healthy Ageing Study, sono state scattate fotografie della retina a più di 5.000 baby boomer (nati tra il 1946 e il 1964) residenti a Busselton, nell’Australia occidentale. Le fotografie sono state raccolte per verificare la presenza di altre malattie oculari, come la degenerazione maculare e il glaucoma.
I ricercatori esaminando queste fotografie della retina, hanno stimato la prevalenza della toxoplasmosi oculare in 1 su 150 australiani, questo dato potrebbe sembrare sorprendentemente comune, ma si adatta al modo in cui le persone prendono il Toxoplasma.
L’Australia oltre ai gatti domestici ha enormi popolazioni di gatti selvatici. Inoltre, ospita molti terreni agricoli, tra cui oltre il 50% della superficie agricola biologica globale, ma, soprattutto, molti australiani amano mangiare la carne rossa al sangue, il che li espone a un rischio reale.

In che modo viene trattata la patologia?
Per diagnosticare la toxoplasmosi oculare è necessario un esame della retina, possibilmente con le pupille dilatate. La lesione retinica è facile da individuare, a causa del modo in cui il Toxoplasma attiva le cellule retiniche a produrre determinate proteine, un oftalmologo o un optometrista possono riconoscerne immediatamente l’aspetto. Spesso viene eseguito anche un esame del sangue per effettuare la diagnosi.
Il medico se la condizione è lieve, può lasciare che il sistema immunitario dell’organismo controlli il problema, il che richiede alcuni mesi. Tuttavia, di solito viene prescritta una combinazione di farmaci antinfiammatori e antiparassitari.

Fermare la diffusione
L’infezione da Toxoplasma non è curabile, ma si può prevenire. La carne venduta nei supermercati australiani può ospitare il Toxoplasma. La cottura della carne a una temperatura interna di 66° C o il congelamento prima della cottura sono metodi per uccidere il parassita.
La frutta e la verdura fresche devono essere lavate prima di essere mangiate, si deve evitare di bere acqua non trattata (come quella proveniente da fiumi o torrenti), e quando si cambia la lettiera del gatto bisogna indossare i guanti e poi lavarsi le mani.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e altri organismi sanitari internazionali e nazionali stanno promuovendo un metodo chiamato One Health per le malattie che interessano l’uomo, gli animali e il loro ambiente, prevede che diversi settori lavorino insieme per promuovere una buona salute.
Ora che sappiamo quanto sia comune la toxoplasmosi oculare in Australia, è davvero giustificato sfruttare il metodo One Health per combattere le infezioni da Toxoplasma in questo Paese.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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