Un sito, tutto da scoprire perché è fuori dal comune – Prato, Italy, A very long story

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Blu ed Ericailcane sono i maggiori esponenti italiani di un importante fenomeno artistico internazionale emerso negli ultimi anni. Si tratta di una moderna street art che potremmo definire di “terza generazione” in quanto successiva al writing newyorkese di fine anni Settanta e all’esplosione del graffitismo di Haring e Basquiat negli anni Ottanta. La street art contemporanea è un fenomeno vasto e complesso, difficilmente inquadrabile in categorie predefinite. Con il nuovo millennio, essa ha maturato una connotazione culturale propria, mettendo in discussione, da un punto di vista sia srategico che formale, alcuni dei fondamenti del “tradizionale” graffitismo. Blu ed Ericailcane hanno da tempo abbandonato la bomboletta spray per il pennello, hanno messo da parte la tag (la firma stilizzata del writer) per un ritorno alla figurazione quale veicolo di una comunicazione diretta e accessibile e, soprattutto, hanno scoperto il potere evocativo dell’immaginazione rispetto al limitato apparato iconografico – fatto di scritte, marchi, stencil, immagini pop – della tradizione graffitista. Tuttavia, pur non escludendo totalmente incursioni in spazi pubblici o gallerie, i due giovani artisti hanno mantenuto intatto il carattere abusivo dei primi interventi di writing, manifestando, nella scelta di luoghi espositivi alternativi al circuito artistico, una specifica volontà di determinare forme inedite di comunicazione allargata.
Ericailcane è un nome collettivo. Fusi nel medesimo pseudonimo vivono molteplicità partecipativa e riconoscibilità stilistica. Le antinomie della sua poetica – l’oriente calligrafo e l’occidente elettrico, le vette alpine e la depressione padana, il digitale e l’artigianalità di bottega – si combinano nella variopinta creatività di un’arte tanto raffinata quanto radicale.
Blu, se potesse, non si chiamerebbe: non firma le opere che realizza per strada, poiché affida la propria identità al segno, la propria riconoscibilità al talento, il proprio esibizionismo alla grandezza dei suoi interventi. Da ormai sei anni lascia traccia del suo passare nell’archivio telematico della rete, ma soprattutto nell’ammirazione di quanti hanno imparato a riconoscerlo. Il suo universo è popolato di uomini mutanti, città alienanti, immagini disordinate. Ha dipinto ovunque: da Buenos Aires a Belfast, da Città del Guatemala a Valencia, da Managua a Comacchio. Abusivamente o su invito, con Ericailcane oppure solo.  (tratto da "Comunicati").
Tutto da scoprire perché è "fuori dal comune", mi riferisco all’originale sito di Blu,  con link disegnati a mano, per vedere il sito  clicca qui.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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