Testato con successo il vaccino antiallergico contro la puntura delle api

Ricercatori australiani dell’Università di Flinders e del Royal Adelaide Hospital hanno testato con successo un vaccino antiallergico contro la puntura delle api. Le punture d’ape per la maggior parte di noi, sono sicuramente sgradevoli e dolorose; per altri “sfortunati” sono potenzialmente letali. Le reazioni allergiche indotte dalle api possono essere abbastanza gravi da causare la morte. Ricerche precedenti hanno evidenziato che negli Stati Uniti le punture d’api attraverso lo shock allergico (anafilattico) che possono causare, singolarmente rappresentano il “più letale incontro con animali velenosi”.
Il team prevede di rendere più facile che mai prevenire queste morti. Hanno completato con successo uno studio sull’uomo di un vaccino progettato per eliminare il rischio di gravi reazioni allergiche alle punture di api da miele europee. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Neutralizzare velocemente il veleno d’api con l’Advax
Nikolai Petrovsky, direttore di endocrinologia presso il centro medico della Flinders University – Adelaide (Australia), responsabile dello studio, ha detto:
«La nostra tecnologia è come aggiungere un turbocompressore a un’auto, in questo caso rende il vaccino antiallergico delle api molto più potente, permettendo al sistema immunitario di neutralizzare meglio il veleno delle api e prevenire i sintomi allergici».
La caratteristica che distingue il metodo utilizzato dal team australiano da altri vaccini simili è un ingrediente unico, un composto a base di zucchero chiamato Advax. E’ stato progettato per aiutare gli organismi dei pazienti a neutralizzare velocemente il veleno d’api (la sostanza che causa lo shock allergico).
Nikolai Petrovsky ha aggiunto:
«Il coadiuvante stesso ha finora dimostrato di essere sicuro, è stato somministrato con successo a oltre un migliaio d’individui attraverso una serie di differenti vaccini tra cui l’attuale test di allergia alle api pungenti senza effetti negativi».
Robert Heddle, professore associato, ricercatore principale nello studio, ha aggiunto:
«Quest’adiuvante chiamato Advax è stato il vero oggetto dello studio, il nostro team ha voluto verificare in modo sicuro quanto avrebbe aiutato a migliorare la velocità e l’efficienza del vaccino antiallergico contro la puntura dell’ape».
Advax sviluppato ad Adelaide da Vaxine Pty Ltd tra le altre malattie è stato utilizzato anche per sviluppare vaccini per l’influenza stagionale e pandemica, epatite, malaria, morbo di Alzheimer e cancro.
Lo studio ha coinvolto 27 adulti con una storia di reazioni allergiche alle punture d’api. I ricercatori hanno detto:
«I risultati sono stati molto promettenti, hanno confermato la sicurezza di questo metodo per migliorare l’immunoterapia contro il veleno iniettato dalle punture d’ape».
Il dottor Anthony Smith, ha collaborato allo studio, in conclusione ha detto:
«Esiste già sul mercato una terapia disponibile per il veleno d’api ma ai pazienti per tre anni richiede di sottoporsi a 50 iniezioni per costruire lentamente l’immunità. E’ utile, ma non può aiutare velocemente qualcuno che ha necessità di superare brillantemente un problema di allergia acuta.
Spero che questa nuova terapia contro la puntura delle api porti a una veloce protezione e una copertura più duratura per gli individui allergici».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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