Telefoni cellulari: nei bambini, aumento del 50 per cento dei tumori del lobo frontale e temporale

L’Office of National Statistics del Regno Unito, ha scoperto che dal 1999 al 2009 nei bambini c’è stato un aumento del 50 per cento nei tumori del lobo frontale e temporale.
Il Dipartimento della Salute nel Regno Unito, sul dato che un bambino su tre di età inferiore ai dieci anni, attualmente possiede un cellulare, ha emesso il seguente avviso:
“I bambini devono utilizzare i telefoni cellulari solo per scopi essenziali e per brevi comunicazioni“.
E’ emerso che mentre gli adulti che utilizzano i cellulari assorbono una parte della radiazione, i bambini sono esposti a notevoli rischi: rispetto agli adulti, il cervello dei bambini può assorbire una quantità di radiazioni tre volte superiore.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), lo scorso anno ha pubblicato quanto scoperto dopo aver analizzato enormi quantità di dati presi da decine di studi: i telefoni cellulari possono causare cancro negli esseri umani.
I risultati sono emersi da una ricerca che ha scoperto che l’uso del cellulare per dieci anni aumenta negli adulti il rischio di sviluppare neuromi acustici. Si può dedurre da questi risultati, la possibilità che simili problemi, se non più devastanti, possono verificarsi nei bambini che sono più vulnerabili perché hanno:
– il tessuto cerebrale che è più conduttivo;
– un cranio più sottile;
– la possibilità per le radiazioni di penetrare in modo più efficace a causa dei loro cervelli più piccoli e tessuto cerebrale più morbido;
– un periodo più lungo di esposizione dovuto all’uso che inizia in età precoce.
Tutto questo potrebbe essere il motivo per cui, ogni anno, quasi quattrocento bambini in Gran Bretagna, sono diagnosticati con tumori cerebrali, ciò equivale a uno su quattro di tutti i tumori infantili registrati.
MobileWise, organizzazione non-profit dal Regno Unito la cui missione è di informare il pubblico circa i potenziali rischi per i bambini che utilizzano il telefono cellulare, ha pubblicato un rapporto nel 2011 in cui i ricercatori hanno espresso preoccupazione.
La domanda è: perché il telefono cellulare è stato considerato sicuro quando più di duecento autorevoli studi hanno dimostrato un’associazione tra uso del cellulare e gravi complicazioni di salute, compresi danni al cervello?
Il Dr. Russell Blaylock, neurochirurgo e direttore Rapporto Wellness Blaylock, potrebbe avere la risposta:
“Ci sono prove considerevoli di danni al cervello e ad altri tessuti e organi procurati dal cellulare. Due scienziati che lavoravano nel campo del cellulare, sono stati licenziati quando hanno dimostrato con i loro  studi, i danni al DNA in tutte le cellule esposte alle lunghezze d’onda ed energia, da cellulare”.
E’ importante notare che circa tre quarti degli studi sui telefoni cellulari  legati allo sviluppo del cancro sono sostenuti e finanziati dall’industria del cellulare.
MobileWise per aiutare i bambini, suggerisce ai genitori di minimizzare l’uso del telefono cellulare, per costringere l’industria a trovare soluzioni adeguate per rendere meno pericoloso l’utilizzo del cellulare.
Le raccomandazioni di MobileWise all’industria del cellulare  è di utilizzare etichette di avvertenza sui pericoli del cellulare, implementare l’uso di funzioni che pongono restrizioni di tempo per le comunicazioni, fermare le tattiche di marketing aggressive rivolte ai bambini.
Quante vite dei più giovani  dovranno ancora essere sacrificate per ottenere un intervento responsabile dei governi per tutelare la salute pubblica?
MobileWise, sottolinea che l’industria delle telecomunicazioni non dovrebbe essere in grado di manipolare i fatti e le linee guida che cercano di contribuire ad impedire e/o minimizzare le esposizioni mortali per i bambini. Le notizie dovrebbero essere messe sempre in evidenza a disposizione del pubblico.

, ,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

Lascia un commento